Si sono svolti nel Duomo di Montichiari i funerali di Nicola Mella, agente della Polizia Stradale scomparso giovedì 19 febbraio all’età di 52 anni. La notizia della sua morte, giunta al termine di una malattia incurabile contro la quale aveva combattuto negli ultimi mesi, ha profondamente colpito la comunità locale e l’intero corpo di polizia.
Originario della provincia di Verona, Mella aveva iniziato il suo servizio nel 1995, a soli 21 anni, nel distaccamento della Polstrada di Montichiari. In quella città aveva costruito non solo la propria carriera, ma anche la sua vita privata: poco dopo l’arrivo aveva conosciuto Roberta, che sarebbe poi diventata sua moglie.
Per circa trent’anni ha operato nella stazione di via Brescia, impegnato in pattuglia e nei controlli sulle principali arterie del territorio. Quattro anni fa il trasferimento al Comando di Brescia, dove aveva proseguito il servizio con lo stesso impegno e la medesima professionalità che lo avevano sempre contraddistinto.
Colleghi e amici lo descrivono come un uomo disponibile, intraprendente e profondamente legato al proprio lavoro. Grande appassionato di motori e sport, anche lo scorso anno aveva preso parte alla scorta del Giro d’Italia, manifestazione che seguiva con entusiasmo e senso di responsabilità.
Poi, all’inizio dell’estate, l’insorgere della malattia che in pochi mesi ne ha aggravato le condizioni fino al tragico epilogo.
Numerosi i messaggi di affetto e vicinanza comparsi sui social nelle ore successive alla sua scomparsa. Un segno tangibile della stima costruita in decenni di servizio e rapporti umani autentici.
Nicola Mella lascia la moglie Roberta e il fratello Michele. Il suo ricordo rimarrà vivo tra i colleghi con cui ha condiviso anni di lavoro sulle strade e tra i cittadini che hanno avuto modo di apprezzarne la professionalità e l’umanità.
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