Un importante riconoscimento arriva per l’Università degli Studi di Brescia, che continua a rafforzare la propria presenza nei ranking accademici internazionali, distinguendosi in particolare nell’ambito della medicina.
Secondo l’edizione 2026 del QS World University Rankings by Subject, l’ateneo ha compiuto un significativo passo avanti nella disciplina di Medicina, entrando per la prima volta nella fascia globale 401-450. Si tratta di un miglioramento rilevante rispetto all’anno precedente, quando l’università era collocata nella fascia 551-600. A livello nazionale, l’istituzione si posiziona al diciannovesimo posto.
Ulteriori conferme arrivano anche da un’altra autorevole classifica internazionale, il Times Higher Education World University Rankings by Subject. Nell’area “Medical and Health”, che comprende Medicina, Odontoiatria e Professioni sanitarie, l’ateneo bresciano si colloca nella fascia 201-250 a livello globale, su un totale di oltre 1200 università analizzate.
Il rettore Francesco Castelli ha sottolineato il valore di questo risultato, evidenziando come il posizionamento ottenuto rifletta una crescita costante e una sempre maggiore proiezione internazionale dell’università, con particolare riferimento all’eccellenza raggiunta nel settore medico.
La classifica QS 2026, elaborata da QS Quacquarelli Symonds, prende in considerazione cinque grandi aree disciplinari – tra cui Life Sciences & Medicine, Engineering & Technology e Social Sciences & Management – e ben 55 ambiti specifici. L’analisi ha coinvolto oltre 6.200 università in 166 Paesi, classificandone circa 1.900. In questo contesto, l’Italia si posiziona al settimo posto mondiale per numero di università presenti in graduatoria, con 60 atenei rappresentati.
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