Eroe bresciano salva una donna: il gesto dell’allenatore di volley Dario Simoni

Dalle radici in città alla A1 con Novara, il tecnico si tuffa in un canale e salva una 65enne

Dario Simoni - foto Verona Volley

Un episodio di coraggio che riporta al centro anche le sue radici. Dario Simoni, 55 anni, allenatore in seconda della Igor Novara e originario del territorio bresciano, si è reso protagonista di un salvataggio decisivo nei giorni scorsi in Veneto.

Il tecnico, con un passato importante nella pallavolo lombarda e in particolare alla Bossini Gabeca Montichiari, ha dimostrato sangue freddo e prontezza, qualità maturate anche nel corso della sua esperienza sportiva.

Il salvataggio nel canale a Villorba

L’episodio si è verificato a Villorba, in provincia di Treviso, dove la squadra era in trasferta. Durante una passeggiata nei pressi del canale Piavesella, Simoni e lo staff hanno notato una donna in difficoltà in acqua.

Senza esitazione, l’allenatore bresciano si è lanciato nel canale, nonostante le condizioni difficili: acqua profonda, scarsa visibilità e corrente sostenuta. Un intervento rapido che si è rivelato determinante per salvare una donna di 65 anni, trovata priva di sensi.

Un’azione di squadra decisiva

Il salvataggio è stato possibile grazie alla collaborazione di tutto il gruppo. Dopo il tuffo, Simoni è riuscito a spingere la donna verso i colleghi, che l’hanno recuperata dalla riva.

Nel frattempo, altri membri dello staff hanno attivato i soccorsi e prestato le prime cure. La team manager si è occupata dell’assistenza immediata, fino a quando la donna ha ripreso conoscenza.

L’intervento coordinato ha permesso di gestire al meglio una situazione critica, trasformando un momento di emergenza in un’operazione efficace.

Umiltà e senso del dovere

Nonostante il gesto, Simoni ha mantenuto un profilo discreto. Non ha più incontrato la donna salvata e non ha cercato riconoscimenti, sottolineando come l’importante fosse intervenire tempestivamente.

Le sue parole raccontano la semplicità con cui ha vissuto l’accaduto, evidenziando un forte senso del dovere e una naturale propensione all’aiuto.

Un esempio che parte da Brescia

La storia assume un significato ancora più forte guardando alle sue origini. Il legame con Brescia e con il mondo sportivo locale emerge come parte integrante del suo percorso umano e professionale.

Il gesto compiuto a Villorba diventa così anche il riflesso di valori radicati nel tempo: responsabilità, prontezza e spirito di squadra. Un episodio che va naturalmente oltre il contesto sportivo e che racconta una storia di coraggio nata da lontano.

Redazione

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