Siccità nel bresciano, bacini in affanno e riserve in calo

Laghi e invasi sotto la media, preoccupano neve scarsa e temperature elevate

Lungolago Desenzano del Garda

Il sistema idrico della provincia di Brescia mostra segnali di crescente criticità, con riserve in calo e bacini sotto pressione. I dati di Arpa Lombardia evidenziano un deficit complessivo del 25% delle risorse idriche, pari a oltre 800 milioni di metri cubi mancanti rispetto alla media degli ultimi vent’anni. Una situazione che, pur non configurando ancora un’emergenza conclamata, alimenta timori per i mesi estivi.

A incidere è soprattutto la scarsità di precipitazioni e la ridotta presenza di neve in quota. Il mese di marzo si è chiuso con un bilancio negativo, mentre lo zero termico stabilmente sopra i 3.400 metri accelera lo scioglimento anticipato, compromettendo ulteriormente le riserve idriche future. Le conseguenze si riflettono sia sulla produzione idroelettrica sia sull’agricoltura, con colture come il mais particolarmente esposte.

Il quadro appare eterogeneo tra i diversi bacini. Il lago di Garda mantiene livelli relativamente rassicuranti, con un riempimento dell’86,4%, nonostante afflussi nettamente inferiori alla media. Una condizione che dovrebbe garantire disponibilità idrica durante l’estate, soprattutto per le aree agricole di Veneto e Mantovano.

Situazione ben più critica per i bacini alimentati dalle risorse montane. Nelle aree delle valli bresciane manca fino al 50% della neve rispetto ai valori normali, mentre gli invasi idroelettrici risultano sotto la media stagionale, nonostante il contributo del disgelo anticipato.

Le maggiori difficoltà si registrano nel lago d’Iseo. Il Sebino presenta un riempimento fermo al 25%, con una portata dell’Oglio di soli 16,2 metri cubi al secondo, pari al 38% della media. Dall’inizio dell’anno gli afflussi si sono attestati a 216 milioni di metri cubi contro i 312 medi, evidenziando un significativo squilibrio.

Le ripercussioni si estendono anche alla gestione irrigua. La riapertura delle rogge, inizialmente prevista a breve, resta sospesa in attesa di precipitazioni, mentre emergono criticità legate alla qualità delle acque stagnanti, con segnalazioni di miasmi in diversi centri abitati.

Il lago d’Idro mostra dati leggermente migliori, con un riempimento al 29,3% e una portata di deflusso di 17,5 metri cubi al secondo. Tuttavia, la sua limitata capacità di accumulo lo rende fortemente dipendente dalle riserve nivali, attualmente insufficienti.

L’analisi dei bacini montani conferma il quadro di difficoltà. Il bacino dell’Oglio registra un deficit di neve del 46% e invasi alpini sotto media del 36%, mentre il bacino del Chiese segna una carenza nivale del 43%. Anche dove gli invasi risultano sopra la media, il bilancio complessivo resta negativo.

Diverso il discorso per il bacino del Mincio, dove il deficit di neve non desta al momento particolare preoccupazione grazie alla maggiore capacità del lago di Garda. Un elemento che contribuisce a mantenere un equilibrio relativo in alcune aree del sistema idrico lombardo.

Le prospettive restano incerte. Le previsioni indicano possibili precipitazioni nei prossimi giorni, ma concentrate soprattutto sull’arco alpino occidentale. Il territorio bresciano potrebbe beneficiarne solo marginalmente, rendendo ancora più urgente l’arrivo di piogge significative.

Il quadro complessivo evidenzia quindi una situazione delicata. La combinazione tra scarse precipitazioni, neve insufficiente e temperature elevate mantiene alta l’attenzione, mentre il rischio di un esaurimento anticipato delle risorse idriche resta concreto in vista della stagione estiva.

Redazione

Seguici su

Aggiungi bresciatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Brescia città
Il rapporto Ecosistema Urbano 2026 di Legambiente colloca Brescia al 15° posto su 106 capoluoghi....
Torbiere-del-Sebino
Interventi di contenimento a Clusane e monitoraggio delle specie invasive nella zona delle Torbiere del...
Il progetto nella zona artigianale di Ludriano mobilita residenti e Legambiente Lombardia. Nel mirino la...

Altre notizie