Si aggrava il bilancio degli incidenti avvenuti lungo la Sp469 a Capriolo, nel tratto ormai tristemente noto per i numerosi schianti mortali. Nella giornata di martedì 26 maggio è infatti deceduto all’ospedale di Bergamo Vittorio Piccinelli, 88 anni, rimasto gravemente ferito in un incidente avvenuto lo scorso 5 maggio nello stesso punto in cui aveva perso la vita il giovane motociclista Kevin Bonetti.
L’anziano si trovava alla guida della propria vettura e stava percorrendo la provinciale in direzione Palazzolo quando è avvenuto l’impatto con un camion proveniente dalla corsia opposta. A bordo dell’auto viaggiava anche un’altra donna. Secondo quanto emerso dai rilievi effettuati dagli agenti della Polizia locale di Capriolo, sarebbe stato il mezzo pesante a invadere la carreggiata opposta causando lo scontro frontale.
Il conducente del camion, sottoposto ai controlli alcolemici, è risultato negativo all’alcoltest. Nonostante questo, dovrà ora rispondere dell’accusa di omicidio stradale alla luce del decesso dell’88enne. Dopo l’incidente le condizioni di Piccinelli non sembravano inizialmente critiche: l’uomo era cosciente al momento dei soccorsi ed era stato trasferito in ospedale in codice giallo. Nei giorni successivi, però, il quadro clinico è peggiorato fino al decesso avvenuto nelle scorse ore. La salma resta al momento a disposizione dell’autorità giudiziaria.
La nuova tragedia riaccende l’attenzione sulla pericolosità del “curvone” della Sp469, già teatro negli anni di diversi incidenti anche mortali. Il sindaco di Capriolo, Luigi Vezzoli, ha annunciato l’intenzione di tornare a confrontarsi con la Provincia per individuare soluzioni concrete che possano ridurre i rischi lungo quel tratto di strada. Tra le priorità indicate dall’amministrazione comunale vi è la necessità di adottare misure capaci di rallentare la velocità dei veicoli in prossimità della curva.
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