L’Università degli Studi di Brescia interviene sul tema delle molestie e delle discriminazioni con una nuova presa di posizione della governance. Il rettore Francesco Castelli ha inviato una lettera alla comunità accademica e studentesca per ribadire la volontà dell’ateneo di contrastare ogni forma di comportamento lesivo della dignità delle persone.
Il messaggio arriva dopo le recenti vicende che hanno coinvolto l’università, tra cui la segnalazione di presunte molestie verbali da parte di un docente, che hanno contribuito a generare un clima definito di “smarrimento e incertezza” all’interno dell’ambiente accademico.
Nel suo intervento, Castelli sottolinea l’impegno dell’ateneo a garantire un contesto basato su rispetto, ascolto reciproco e tutela della dignità di studenti e personale, evidenziando la necessità di affrontare in modo strutturale il problema delle discriminazioni.
Al centro della riflessione c’è anche l’Indagine conoscitiva sulla violenza di genere e le molestie presso l’Università di Brescia, condotta in due fasi tra il 2023 e il 2026. I risultati, recentemente consegnati alla governance, saranno presentati nelle prossime sedute del Senato Accademico e del Consiglio di Amministrazione.
Dall’analisi emerge una diffusa percezione di comportamenti verbali con connotazioni discriminatorie in alcuni contesti universitari, spesso aggravati dalla presenza di rapporti gerarchici asimmetrici, che possono rendere più complessa la segnalazione di episodi critici.
L’ateneo richiama anche il sistema di strumenti già attivi per la tutela della comunità: dalla Commissione di Genere al Comitato Unico di Garanzia, passando per la Garante degli Studenti, la Consigliera di Fiducia e lo sportello di ascolto psicologico. Tuttavia, nella lettera viene evidenziato come questi strumenti non siano sufficienti da soli senza un cambiamento culturale condiviso.
Per questo motivo l’università punta ora sulla creazione di una nuova Cabina di regia per la tutela della dignità e il contrasto alle molestie e alle violenze di genere, con il compito di coordinare le azioni già esistenti e rafforzare la prevenzione.
Castelli ribadisce che l’obiettivo della governance è costruire un ambiente educativo e lavorativo più sicuro e inclusivo, capace di garantire serenità a studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo. L’appello finale è rivolto all’intera comunità accademica affinché contribuisca a rendere l’ateneo un luogo sempre più accogliente.
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