A Gottolengo, in via Garibaldi, il Sophi’s Bar ha serrato le serrande in seguito a un provvedimento di chiusura immediata per 12 giorni disposto dal questore di Brescia Paolo Sartori. La misura, adottata ai sensi dell’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS), rappresenta l’epilogo di una serie di controlli, accertamenti e segnalazioni che si sono susseguiti nell’arco di diversi mesi.
Secondo quanto ricostruito dalle autorità, la decisione non è legata a motivazioni personali o episodiche, ma a un quadro complessivo ritenuto critico sotto il profilo della sicurezza pubblica. Il locale sarebbe infatti diventato nel tempo un punto di riferimento per soggetti con precedenti e attività illecite, circostanza che ha spinto gli organi di polizia a intervenire con misure progressive fino alla sospensione della licenza.
Il primo episodio rilevante risale al 6 novembre scorso, quando i Carabinieri del NAS di Brescia hanno effettuato un’ispezione all’interno del bar. Durante il controllo sono emerse violazioni delle norme igienico-sanitarie relative alla sicurezza alimentare, ma soprattutto un elemento di maggiore gravità: nel retro della cucina sono stati rinvenuti circa 110 grammi di hashish occultati, fatto che ha portato alla denuncia del titolare per ipotesi di spaccio.
Nel corso dello stesso intervento, gli agenti hanno inoltre identificato diversi avventori con precedenti penali, rafforzando l’ipotesi investigativa secondo cui il Sophi’s Bar potesse essere frequentato abitualmente da soggetti già noti alle forze dell’ordine. Un aspetto che, secondo gli inquirenti, avrebbe contribuito a consolidare una situazione di rischio per l’ordine pubblico.
Ulteriori verifiche amministrative hanno poi fatto emergere un’altra criticità: in fase di presentazione della SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), il titolare avrebbe omesso di dichiarare i propri precedenti penali. A seguito di questa irregolarità, lo Sportello Unico per le Attività Produttive del Comune competente aveva disposto la cessazione dell’attività.
Nonostante il provvedimento, la vicenda non si è chiusa. Le autorità parlano infatti di una successiva intestazione fittizia della gestione, passata formalmente alla sorella del precedente titolare a partire dal dicembre 2025. Tuttavia, i controlli della Polizia Locale avrebbero documentato la presenza costante dell’uomo all’interno del locale, impegnato in attività operative dietro il bancone e alla cassa, elemento che ha fatto ipotizzare una continuità gestionale di fatto nonostante il cambio formale.
Nel frattempo, la situazione nel quartiere si sarebbe progressivamente aggravata. I residenti hanno presentato nel tempo numerosi esposti alle autorità, segnalando degrado, disturbo e mancata efficacia dei precedenti provvedimenti amministrativi, compresi quelli emanati a livello comunale. Le segnalazioni hanno contribuito ad alimentare l’attenzione delle forze dell’ordine sull’attività del locale.
Alla luce dell’intero quadro emerso, il questore di Brescia ha quindi deciso di intervenire con lo strumento previsto dall’articolo 100 TULPS, disponendo la sospensione della licenza e la chiusura temporanea del Sophi’s Bar per 12 giorni. Una misura che punta a ristabilire condizioni di sicurezza e legalità nella zona, in attesa degli ulteriori sviluppi amministrativi e giudiziari della vicenda.
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