Si perde nei boschi con il cane a Monno, recuperata una giovane dai VVF

L’intervento è avvenuto lungo il torrente Mortirolo, a circa 1.200 metri di quota: la ragazza è stata localizzata grazie al segnale GPS e tratta in salvo insieme all’animale.

Momenti di difficoltà nel primo pomeriggio di mercoledì 24 giugno nel territorio di Monno, in provincia di Brescia, dove una ragazza si è smarrita insieme al proprio cane durante un’escursione nella zona del torrente Mortirolo, a circa 1.200 metri di altitudine.

L’allarme è scattato intorno alle 13.30, quando la giovane ha perso l’orientamento in un’area boschiva particolarmente fitta, rendendo complicato il rientro verso il punto di partenza. La situazione ha richiesto l’intervento immediato dei vigili del fuoco del distaccamento di Edolo.

Le operazioni di ricerca si sono concentrate nella zona indicata, con il supporto delle tecnologie di localizzazione. Grazie alla triangolazione del segnale GPS è stato possibile individuare con precisione la posizione della ragazza e del cane, riducendo i tempi di intervento e facilitando il raggiungimento dell’area.

Una volta localizzati, i soccorritori hanno dovuto percorrere circa 100 metri all’interno di un tratto di bosco particolarmente fitto per raggiungere la giovane e l’animale. Le condizioni del terreno e la vegetazione hanno reso necessario un intervento a piedi da parte della squadra di soccorso.

Dopo averli raggiunti, i vigili del fuoco hanno provveduto al recupero della ragazza e del cane, accompagnandoli successivamente fino al punto in cui era parcheggiato il veicolo. Entrambi sono stati ritrovati in buone condizioni di salute, senza conseguenze fisiche nonostante il disorientamento e la permanenza nella zona impervia.

L’intervento si è concluso senza ulteriori criticità, grazie alla rapidità delle operazioni e alla collaborazione tra le squadre di soccorso e i sistemi di localizzazione disponibili.

L’episodio riporta l’attenzione sull’importanza di prestare attenzione durante le escursioni in montagna, soprattutto in aree boschive o poco segnalate, dove è più facile perdere l’orientamento anche su percorsi brevi.

In questo caso, la presenza del segnale GPS ha avuto un ruolo decisivo nel facilitare il ritrovamento e nel ridurre i tempi di intervento, permettendo un esito positivo dell’operazione.

Redazione

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