Il dibattito sul pedaggio della Corda Molle continua ad accendere la discussione nel territorio bresciano. A Montichiari è in programma per sabato, dalle 9 alle 12, un presidio in piazza Santa Maria organizzato dal movimento politico “Ora!”, accompagnato da una petizione già attiva su Change.org che ha raccolto oltre 1.200 firme.
La questione riguarda la gestione della tratta autostradale e le agevolazioni tariffarie previste per i residenti di 23 Comuni, capoluogo compreso. Secondo l’accordo in vigore, il concessionario Autovia Padana ha garantito fino al 2043 una riduzione del 50% del pedaggio per i cittadini delle aree interessate.
Tuttavia, il quadro si è complicato dopo la decisione della Provincia di interrompere a fine aprile l’intesa con il gestore, aprendo una fase di stallo nella ricerca delle risorse necessarie a coprire la restante parte delle agevolazioni. Una situazione che, secondo diversi attori locali, ha portato a un rallentamento delle soluzioni e a un clima di incertezza sulla gestione futura del pedaggio.
In questo contesto si inserisce l’iniziativa del movimento “Ora!”, che punta a riportare il tema al centro del dibattito pubblico attraverso un’azione informativa in piazza e una proposta politica più ampia. Il gruppo, nato da circa un anno e composto in larga parte da giovani under 40, sostiene la necessità di una revisione complessiva della concessione.
Secondo i promotori, l’attuale sistema penalizzerebbe cittadini e imprese di una delle aree produttive più importanti del Paese. La proposta avanzata prevede l’eliminazione del pedaggio attraverso una rinegoziazione dell’accordo e l’introduzione di un’analisi costi-benefici trasparente.
Il coordinatore provinciale del movimento, Francesco Sergio, sottolinea come l’iniziativa nasca da uno studio approfondito sul tema della Corda Molle e dalla volontà di portare la questione direttamente tra i cittadini. L’obiettivo dichiarato è quello di stimolare un confronto pubblico più ampio e coinvolgere il territorio nelle decisioni future.
Dal punto di vista economico, il movimento stima che l’eventuale eliminazione del pedaggio potrebbe comportare un costo annuo di circa 30 milioni di euro. Una cifra che, secondo i promotori, sarebbe sostenibile e giustificata dall’impatto positivo sulla mobilità e sull’economia locale.
La vicenda resta comunque complessa e intreccia interessi istituzionali, economici e territoriali, con posizioni differenti tra enti locali, concessionario e realtà politiche emergenti.
Il presidio di sabato rappresenta quindi un nuovo momento di confronto pubblico su una questione che continua a dividere amministrazioni e cittadini, e che al momento non ha ancora trovato una soluzione definitiva.
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