Il Tribunale ha condannato a cinque anni di reclusione don Ciro Panigara al termine del processo celebrato con rito abbreviato. Il sacerdote era imputato con l’accusa di violenza sessuale aggravata per episodi che, secondo l’impianto accusatorio, hanno coinvolto alcuni minori.
La sentenza è stata pronunciata nella giornata del 1° luglio, chiudendo il procedimento di primo grado. Nel corso della requisitoria il pubblico ministero aveva chiesto una condanna a sei anni e otto mesi di carcere.
L’inchiesta ricostruisce una vicenda che si sviluppa in due distinti periodi temporali. Il primo riguarda fatti contestati tra il 2011 e il 2013, quando, secondo l’accusa, il sacerdote avrebbe abusato di sei ragazzi ad Adro, nel Bresciano.
Successivamente, sempre secondo quanto emerso nel procedimento, don Panigara aveva intrapreso un percorso di supporto psicologico e per un periodo si era mantenuto lontano da attività a stretto contatto con i più giovani.
La seconda parte dell’indagine prende invece avvio da un episodio risalente al dicembre 2025 a San Paolo, nella Bassa bresciana. In quell’occasione, secondo gli atti dell’inchiesta, un minore avrebbe raccontato quanto accaduto alla segretaria della parrocchia, facendo scattare le successive verifiche investigative.
L’episodio contestato sarebbe avvenuto durante un’iniziativa parrocchiale alla quale avevano partecipato alcuni ragazzi, che avevano trascorso la notte nei locali della parrocchia. La segnalazione ha dato origine agli accertamenti condotti dai carabinieri e all’apertura del procedimento penale.
Con la sentenza emessa al termine del rito abbreviato, il Tribunale ha condannato il sacerdote a cinque anni di reclusione. Il procedimento si conclude così in primo grado, fermo restando che la decisione potrà essere impugnata nei successivi gradi di giudizio nei termini previsti dalla legge.
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