Si interrompe, almeno per il momento, il percorso del data center previsto in via Milano a Brescia, nell’area dell’ex stabilimento Ideal Standard. A comunicarlo è Intred Spa, società di telecomunicazioni quotata a Piazza Affari, che ha annunciato la scadenza dei termini previsti per il perfezionamento delle condizioni sospensive legate all’acquisto dell’area.
Il progetto, considerato uno degli interventi strategici per lo sviluppo delle infrastrutture digitali sul territorio, non ha completato nei tempi previsti l’iter amministrativo e autorizzativo necessario alla sua realizzazione.
Iter fermo e condizioni non completate
Secondo quanto comunicato dalla società, la mancata conclusione delle procedure ha determinato il venir meno degli obblighi reciproci tra le parti coinvolte nell’operazione, senza conseguenze economiche o responsabilità specifiche.
L’accordo risale al 17 settembre 2024, quando Intred aveva annunciato l’intesa per l’acquisizione dell’area destinata alla costruzione del nuovo centro dati. Tuttavia, nelle fasi successive, il percorso autorizzativo non è arrivato a conclusione entro le scadenze fissate, bloccando di fatto il perfezionamento dell’operazione.
Il ruolo strategico del progetto non cambia
Nonostante lo stop formale, Intred ha precisato che il rallentamento è legato esclusivamente ai tempi burocratici e amministrativi e non incide sulla volontà industriale della società.
Il progetto del data center resta infatti al centro della strategia di sviluppo del gruppo, che continua a considerarlo un asset rilevante per il potenziamento delle infrastrutture digitali e per il rafforzamento della propria presenza nel settore delle telecomunicazioni.
La società ha ribadito l’intenzione di proseguire il confronto con le autorità competenti e con gli attori istituzionali coinvolti, con l’obiettivo di individuare in futuro le condizioni necessarie per riattivare l’iter e arrivare alla realizzazione dell’impianto.
Nessun impatto sui conti del gruppo
Secondo quanto già indicato nelle precedenti comunicazioni, il mancato completamento dell’operazione non comporterebbe effetti significativi sui ricavi e sulla redditività del gruppo rispetto alle previsioni del piano strategico.
Intred ha inoltre annunciato che il piano industriale sarà aggiornato nella prossima relazione finanziaria semestrale 2026, tenendo conto dell’evoluzione dei progetti in corso e del contesto normativo e regolamentare del settore.
L’area di via Milano, già oggetto negli ultimi anni di diverse ipotesi di riconversione, resta quindi al centro dell’attenzione per futuri sviluppi legati alla trasformazione digitale e urbana della città.
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