Temporali nel Bresciano, arriva la svolta meteo: grandine e vento oltre 100 km/h

Dopo giorni di caldo africano e temperature record, una perturbazione porterà fenomeni intensi: sotto osservazione soprattutto la pianura bresciana

temporale in arrivo

L’ondata di caldo estremo che ha interessato il Bresciano negli ultimi giorni sta per lasciare spazio a un rapido cambiamento delle condizioni meteorologiche. L’arrivo di una perturbazione da Ovest porterà infatti una fase di instabilità con temporali anche intensi, possibili grandinate e raffiche di vento molto forti.

Il contrasto tra l’aria rovente accumulata sul territorio e l’ingresso di correnti più fresche in quota potrebbe favorire lo sviluppo di fenomeni violenti, con il rischio di grandine di grosse dimensioni e improvvisi colpi di vento.

Secondo le previsioni meteorologiche, i primi segnali del peggioramento sono attesi già dal pomeriggio di mercoledì 15 luglio. Le prime formazioni temporalesche interesseranno inizialmente le zone alpine e prealpine, per poi estendersi progressivamente verso la Lombardia.

La provincia di Brescia sarà tra le aree interessate dal passaggio della perturbazione, con una particolare attenzione rivolta alla fascia oraria compresa tra il tardo pomeriggio e la prima serata.

Fascia più a rischio tra le 17 e le 20

Secondo le indicazioni degli esperti di Meteopassione.com, il periodo più delicato per il territorio bresciano sarà quello compreso tra le 17 e le 20. In queste ore potrebbero svilupparsi temporali improvvisi accompagnati da precipitazioni intense, grandinate e raffiche di vento.

I fenomeni più forti potrebbero essere associati ai downburst, raffiche discendenti generate dai temporali capaci di provocare bruschi aumenti della velocità del vento anche superiori ai 100 chilometri orari.

Questi eventi possono causare danni in tempi molto rapidi, con possibili problemi legati alla caduta di alberi, alla presenza di materiali pericolanti e a difficoltà nella circolazione stradale.

Sotto osservazione la pianura bresciana

Le zone considerate maggiormente esposte, secondo gli scenari previsionali, sono quelle della medio-bassa pianura bresciana. Qui il calore accumulato nei giorni precedenti potrebbe fornire ulteriore energia alla formazione di celle temporalesche particolarmente intense.

Possibili fenomeni temporaleschi sono attesi anche in altre aree della provincia, soprattutto nelle zone pedemontane e nei territori più direttamente interessati dal passaggio delle correnti instabili.

La perturbazione potrebbe successivamente coinvolgere anche altre aree del Nord Italia, tra cui il Cremonese, il Mantovano, il basso Veneto e parte della pianura emiliana.

Calo delle temperature dopo l’afa

Il peggioramento segna una pausa dopo una fase caratterizzata da caldo eccezionale, con temperature massime vicine ai 37 gradi e notti particolarmente afose.

Il passaggio temporalesco porterà un primo calo termico e un temporaneo sollievo dalla forte afa, ma richiederà attenzione per il possibile sviluppo di fenomeni intensi.

Grandinate, nubifragi improvvisi e raffiche di vento potrebbero infatti provocare disagi sul territorio, soprattutto nelle aree più esposte.

Le autorità e i cittadini sono invitati a seguire l’evoluzione delle condizioni meteo e a prestare particolare prudenza durante le ore interessate dal passaggio dei temporali.

Redazione

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