Brescia ha celebrato il bicentenario del ritrovamento della Vittoria Alata e dei bronzi di Brixia con una serata dedicata alla storia, alla cultura e alle istituzioni. L’appuntamento ufficiale, ospitato nella suggestiva cornice del Capitolium, ha rappresentato il momento conclusivo di cinque giornate di iniziative organizzate dalla Fondazione Brescia Musei per la Festa della Vittoria.
La cerimonia è iniziata alle 19 e si è conclusa dopo le 21, con l’apertura affidata al Coro Marenzio del Conservatorio di Brescia, diretto dal maestro Silvio Baracco. La formazione musicale ha accompagnato l’avvio dell’evento con l’esecuzione de “Il canto degli Italiani” di Goffredo Mameli e dell’“Inno alla Gioia” di Friedrich Schiller, brano divenuto simbolo europeo grazie alla Nona Sinfonia di Beethoven.
L’evento ha richiamato centinaia di partecipanti e ha confermato il forte legame tra la città e il suo patrimonio archeologico. Durante i cinque giorni di celebrazioni sono state oltre 600 le persone coinvolte tra visite guidate, spettacoli e laboratori dedicati al bicentenario, mentre quasi 400 partecipanti hanno preso parte agli appuntamenti ufficiali della manifestazione.
A questi numeri si sono aggiunti più di 1.000 visitatori del Parco archeologico di Brixia e del Museo di Santa Giulia, che hanno scelto di approfittare della Notte Bianca e delle aperture straordinarie per scoprire i luoghi simbolo della cultura cittadina.
A condurre la serata è stato Stefano Karadjov, direttore della Fondazione Brescia Musei, che ha introdotto gli interventi degli ospiti istituzionali. Tra i protagonisti della cerimonia Francesca Bazoli, presidente della Fondazione Brescia Musei, e Giancarlo Provasi, vicepresidente dell’Ateneo di Brescia – Accademia di Scienze, Lettere ed Arti, l’istituzione che nel 1826, sotto la guida dell’artista Luigi Basiletti, promosse gli scavi dai quali emersero l’area archeologica di Brixia e la celebre statua della Vittoria Alata.
Nel corso dell’incontro sono intervenuti anche gli ex sindaci di Brescia Paolo Corsini, Adriano Paroli ed Emilio Del Bono, rappresentanti della continuità istituzionale nella valorizzazione del patrimonio culturale cittadino. Presenti inoltre Claudio Ricci, vicepresidente della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, Simona Tironi, assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro, e Laura Castelletti, sindaca di Brescia.
A sottolineare la rilevanza nazionale dell’iniziativa è stata la presenza del ministro della Cultura Alessandro Giuli, intervenuto durante la celebrazione dedicata a uno dei simboli più importanti della storia archeologica italiana.
La serata si è conclusa con lo spettacolo storico-drammaturgico “L’impero neoclassico. Storie intorno alla Vittoria di Brescia”, curato dal narratore Luca Scarlini. La performance ha accompagnato il pubblico in un percorso attraverso la riscoperta della statua, la sua fortuna artistica nel periodo neoclassico e il valore simbolico assunto nel tempo per l’identità culturale della città.
Il bicentenario ha così rappresentato non solo un’occasione per ricordare il ritrovamento avvenuto nel 1826, ma anche un momento di celebrazione collettiva del patrimonio storico e artistico di Brescia, confermando il ruolo centrale della Vittoria Alata nella memoria culturale della città.
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