Le acque dei laghi bresciani superano i controlli di balneabilità e si presentano in buone condizioni nella stagione estiva 2026. A metà del periodo dedicato ai bagni e con l’arrivo del picco turistico di agosto, le analisi effettuate dagli enti competenti non hanno evidenziato problemi microbiologici o batteriologici nei principali bacini della provincia.
Sono complessivamente 99 i punti sottoposti a monitoraggio nei tre laghi bresciani: 55 sul lago di Garda, 27 sul lago d’Iseo e 17 sul lago d’Idro. Fino alle verifiche effettuate nel mese di luglio, tutti i campionamenti hanno restituito risultati compatibili con la balneazione.
Controlli periodici per garantire la sicurezza dei bagnanti
La sorveglianza sulla qualità delle acque viene svolta secondo quanto previsto dalla normativa nazionale, in particolare dal decreto legislativo 116/2008, che stabilisce lo svolgimento della stagione balneare dal primo maggio alla fine di settembre.
L’attività di controllo, però, inizia già prima dell’apertura ufficiale, con una fase di prevenzione avviata dagli operatori sanitari.
Il monitoraggio segue una frequenza diversa in base ai bacini: sul lago d’Iseo viene effettuato ogni mese, mentre sul Garda e sull’Idro i controlli vengono svolti due volte al mese, vista la maggiore estensione e frequentazione delle aree interessate.
L’obiettivo delle analisi è verificare che l’acqua non presenti elementi in grado di rappresentare un rischio per la salute dei bagnanti.
Cosa viene analizzato nei campioni
I prelievi vengono effettuati nelle zone destinate alla balneazione, generalmente al largo delle spiagge, evitando aree come porti e foci dei corsi d’acqua dove le condizioni possono essere differenti.
I campioni vengono analizzati nei laboratori specializzati per verificare diversi parametri.
Tra gli indicatori principali ci sono:
- Escherichia coli ed enterococchi, batteri utilizzati come segnali della possibile presenza di contaminazione fecale;
- presenza di microalghe;
- livelli di clorofilla;
- valori di ossigeno e pH.
Particolare attenzione viene riservata alle eventuali proliferazioni di microalghe, che in concentrazioni elevate possono produrre effetti negativi sulla salute, con possibili disturbi a livello cutaneo, gastrointestinale o neurologico.
Quando scatta il divieto di balneazione
L’eventuale chiusura temporanea di una spiaggia non viene stabilita sulla base di un singolo risultato negativo, ma richiede ulteriori verifiche.
Il divieto può essere disposto dopo due rilevazioni non conformi effettuate entro 72 ore.
I limiti previsti dalla normativa riguardano principalmente la presenza di batteri: l’acqua viene considerata non balneabile quando gli Escherichia coli superano le 1.000 unità formanti colonia ogni 100 millilitri oppure quando gli enterococchi superano le 500 unità formanti colonia ogni 100 millilitri.
Anche una presenza elevata di microalghe, oltre determinati valori, può determinare una situazione di non conformità.
In caso di problemi, i risultati vengono comunicati ai sindaci dei Comuni interessati, che possono emanare ordinanze di divieto. La balneazione viene poi ripristinata soltanto dopo nuovi controlli con esito positivo.
La mappa dei controlli sui tre laghi
Il monitoraggio riguarda le principali località turistiche della provincia.
Sul lago di Garda vengono controllate 55 spiagge distribuite tra Sirmione, Desenzano, Lonato, Padenghe, Moniga, Manerba, San Felice del Benaco, Salò, Toscolano Maderno, Gardone Riviera, Gargnano, Tignale, Campione e Limone.
Sul lago d’Iseo i controlli coinvolgono 27 punti tra Iseo, Monte Isola, Sulzano, Marone, Sale Marasino e Pisogne.
Sul lago d’Idro, invece, sono 17 le aree monitorate nei territori di Idro, Anfo e Bagolino.
Gli ultimi campionamenti hanno riguardato il Garda il 6 e 7 luglio, il Sebino il 13 luglio e l’Eridio il 14 luglio. I risultati vengono pubblicati sul Portale Acque del Ministero della Salute, dove sono disponibili anche eventuali provvedimenti di limitazione alla balneazione.
Per il momento, nei laghi bresciani non risultano divieti e le acque restano accessibili ai bagnanti in vista del periodo di maggiore affluenza turistica.
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