Un residuato bellico è stato rinvenuto nella mattinata di mercoledì 22 luglio a Castenedolo, in località Macina, nei pressi della discarica inattiva gestita da A2A. A individuare il materiale sospetto sono stati alcuni dipendenti dell’azienda, che hanno notato un cartone abbandonato contenente un oggetto riconducibile a un vecchio ordigno.
Dopo il ritrovamento, gli operatori hanno immediatamente lanciato l’allarme contattando il numero unico di emergenza 112. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno provveduto a delimitare la zona e ad adottare le prime misure di sicurezza per evitare possibili rischi.
L’area interessata dal ritrovamento è stata transennata e presidiata dai militari, in attesa dell’arrivo degli artificieri incaricati di verificare la natura dell’ordigno e procedere con le eventuali operazioni di rimozione o messa in sicurezza.
Secondo le prime informazioni disponibili, si tratterebbe di un pezzo d’artiglieria, ovvero un residuato risalente probabilmente a un conflitto passato. Saranno comunque gli specialisti a stabilire con precisione il tipo di dispositivo, le sue condizioni e le procedure necessarie per gestirlo.
Il ritrovamento di ordigni bellici inesplosi non è un fenomeno raro in diverse zone del territorio italiano, dove ancora oggi possono emergere materiali risalenti soprattutto ai periodi dei conflitti mondiali. In questi casi, la segnalazione immediata alle forze dell’ordine consente di attivare le procedure previste per garantire la sicurezza delle persone e dell’ambiente circostante.
Le operazioni successive saranno coordinate dai reparti specializzati, che valuteranno se procedere alla rimozione dell’ordigno o ad altre modalità di intervento. Nel frattempo, l’accesso all’area rimane sottoposto alle limitazioni stabilite dalle autorità competenti.
Seguici su
Aggiungi bresciatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.