Controlli serrati nel settore della ristorazione a Sirmione, dove un’attività interforze ha portato alla scoperta di numerose irregolarità in due esercizi pubblici. Gli accertamenti hanno evidenziato problemi sotto il profilo igienico-sanitario, della sicurezza sul lavoro e degli obblighi amministrativi, con sanzioni complessive per oltre 118mila euro.
L’operazione è stata coordinata dai carabinieri della Compagnia di Desenzano del Garda e ha coinvolto diversi enti specializzati: i militari del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (Nas) di Brescia, il personale del Servizio di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro dell’ATS di Brescia e gli agenti della Polizia Locale di Sirmione.
I controlli hanno interessato due ristoranti situati in punti diversi del territorio comunale: uno nel centro storico della penisola e l’altro nella frazione di Lugana. Le verifiche hanno fatto emergere una serie di criticità riguardanti la gestione degli alimenti, le condizioni di lavoro del personale e il rispetto delle norme amministrative.
Sul fronte della sicurezza alimentare sono stati individuati prodotti privi della necessaria tracciabilità e irregolarità nelle procedure di autocontrollo previste dalla normativa HACCP.
Per evitare possibili rischi per i consumatori, le autorità hanno disposto l’eliminazione immediata di oltre sei chilogrammi di alimenti considerati non conformi e potenzialmente pericolosi.
Per le violazioni in materia alimentare sono state contestate sanzioni amministrative fino a un massimo di 46mila euro.
Gli accertamenti hanno riguardato anche la sicurezza nei luoghi di lavoro. Le verifiche condotte dall’ATS di Brescia hanno evidenziato diverse violazioni delle norme previste dal Decreto legislativo 81/08.
Tra le irregolarità riscontrate figurano la mancata formazione dei lavoratori, l’assenza della nomina del medico competente, la mancata esecuzione delle visite di idoneità, la mancata consegna dei dispositivi di protezione individuale e l’assenza delle verifiche obbligatorie sugli impianti elettrici di messa a terra.
Le violazioni sulla sicurezza sul lavoro hanno comportato sanzioni per un importo complessivo di circa 70mila euro.
Anche la Polizia Locale di Sirmione ha partecipato ai controlli verificando il rispetto degli obblighi amministrativi e delle prescrizioni per gli esercizi commerciali. Gli agenti hanno contestato ulteriori irregolarità legate alla mancata esposizione della Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA), degli orari di apertura, del listino prezzi e dei cartelli relativi al divieto di fumo.
Per queste violazioni sono state applicate sanzioni superiori ai 2mila euro.
L’intera operazione si è conclusa con un totale di 118.080 euro di multe. I controlli confermano l’attenzione delle istituzioni verso la tutela della salute pubblica e della sicurezza dei lavoratori, soprattutto in un periodo caratterizzato dall’elevata presenza turistica sul territorio del lago di Garda.
Le attività di vigilanza proseguiranno anche nei prossimi mesi con l’obiettivo di contrastare comportamenti irregolari e garantire il rispetto delle norme nei settori della ristorazione e dell’accoglienza.
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