L’estate entra nella sua fase più rovente con una nuova impennata delle temperature destinata a interessare gran parte del Nord Italia. Tra venerdì e domenica i termometri potranno raggiungere valori compresi tra 38 e 40 gradi, con condizioni di caldo intenso destinate a proseguire anche nei giorni successivi.
Secondo le previsioni meteorologiche, l’area padana resterà sotto l’influenza dell’alta pressione africana, una struttura atmosferica particolarmente estesa che sta interessando buona parte dell’Europa centro-meridionale. Al momento non sono previste vere svolte fresche: l’arrivo di correnti più miti dal Mediterraneo appare improbabile almeno fino a Ferragosto.
I modelli previsionali indicano una fase stabile e molto calda per tutta la prossima settimana, con temperature massime che resteranno generalmente sopra i 35 gradi. I fronti perturbati faticheranno a raggiungere anche aree come Francia e Germania, riducendo ulteriormente la possibilità di un cambiamento significativo del tempo sul territorio italiano.
L’unico elemento in grado di attenuare gradualmente la calura potrebbe arrivare dai temporali pomeridiani sulle zone alpine. Questi fenomeni, attesi soprattutto dall’inizio della prossima settimana, potrebbero contribuire a ridurre lentamente il calore accumulato sulla pianura, anche se senza portare un vero ritorno a condizioni fresche.
Weekend da bollino rosso per il caldo
La fase più intensa dell’ondata di calore è prevista tra sabato e domenica. Dopo massime già prossime ai 36-37 gradi, le temperature sono destinate a stabilizzarsi su valori ancora più elevati.
La giornata di domenica dovrebbe rappresentare il momento di maggiore intensità dell’episodio caldo, con punte tra 38 e 39 gradi e una forte sensazione di afa dovuta agli elevati livelli di umidità presenti negli strati più bassi dell’atmosfera.
In molte zone le temperature percepite potrebbero arrivare intorno ai 45 gradi, rendendo particolarmente pesanti le ore centrali della giornata. Il caldo interesserà anche le aree montane: in alta Val Camonica sono previste temperature elevate persino intorno ai mille metri di quota, mentre lo zero termico potrebbe avvicinarsi ai 5 mila metri.
Agosto sempre più spesso segnato dalle ondate africane
Negli ultimi anni la prima metà di agosto si è frequentemente caratterizzata per periodi di caldo intenso, spesso legati alla presenza dell’anticiclone africano.
Nel 2024, ad esempio, agosto è stato tra i mesi più caldi mai registrati, anche se senza raggiungere valori estremi. Il caldo è rimasto protagonista fino alla fine dell’estate, con temperature elevate ancora nei primi giorni di settembre.
Anche il 2023 aveva fatto registrare un agosto particolarmente caldo, mentre altre annate ricordate per le temperature elevate sono il 2017 e il 2012.
Il record storico resta però quello dell’estate 2003, una delle più calde mai vissute in Europa. In quell’occasione, l’11 agosto, una città del Nord Italia registrò una temperatura massima di 39,4 gradi, mentre complessivamente furono numerose le giornate con valori superiori ai 30 gradi.
Possibile attenuazione, ma senza vero fresco
A partire da lunedì l’anticiclone potrebbe iniziare lentamente a perdere forza, favorendo una maggiore instabilità sulle Alpi. La formazione di alcuni temporali pomeridiani potrebbe sottrarre progressivamente energia alla massa d’aria calda presente sulla pianura.
Il calo termico previsto sarà però graduale e limitato: le temperature resteranno comunque elevate e superiori alla media stagionale almeno per diversi giorni.
Gli esperti indicano quindi una prosecuzione del periodo caldo, con cieli prevalentemente sereni, forte irraggiamento solare e condizioni tipiche delle più intense fasi estive.
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