Pontoglio, riparte il cantiere della nuova caserma dei Carabinieri: svolta dopo oltre venticinque anni

Dopo una lunga fase di stallo, il progetto della nuova caserma dei Carabinieri di Pontoglio torna finalmente a prendere forma

carabinieri

Dopo una lunga fase di stallo, il progetto della nuova caserma dei Carabinieri di Pontoglio torna finalmente a prendere forma. Sono infatti ripresi i lavori per completare una struttura attesa dalla comunità da oltre venticinque anni, grazie a un investimento di 2 milioni di euro messo a disposizione dal Ministero della Difesa. La riapertura del cantiere rappresenta un passaggio significativo per un’opera ritenuta strategica sotto il profilo della sicurezza e della presenza delle istituzioni sul territorio.

L’attuale amministrazione comunale, guidata dal sindaco Alessandro Pozzi, ha svolto un ruolo determinante nel rilanciare il progetto. Negli ultimi anni il primo cittadino ha portato la vicenda all’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica, anche attraverso la partecipazione alla trasmissione televisiva Striscia la Notizia, con l’obiettivo di sbloccare una situazione che sembrava destinata a rimanere irrisolta.

Le origini dell’intervento risalgono ai primi anni Duemila. La costruzione della caserma era stata inserita tra le opere prioritarie del Governo Berlusconi e il cantiere venne avviato nel 2001 durante il mandato del sindaco Roberto Viola. Tuttavia, nel 2007, sotto l’amministrazione di Carlo Portaluri, i lavori furono interrotti, lasciando l’edificio incompleto e alimentando negli anni il malcontento della popolazione.

L’attenzione sul progetto tornò a crescere nel 2014, in seguito alla drammatica rapina in abitazione nella quale perse la vita Pietro Raccagni. Quel tragico episodio riaccese il dibattito sulla necessità di rafforzare la presenza delle forze dell’ordine e di dotare Pontoglio di una caserma moderna e pienamente operativa.

La notizia della ripresa del cantiere è stata accolta con soddisfazione dall’amministrazione comunale, anche se tra i cittadini non manca un certo scetticismo maturato dopo anni di rinvii. Alcuni residenti, osservando il cartello dei lavori, hanno commentato con ironia che la vicenda “sembra la guerra di Troia”, un’espressione che ben sintetizza la percezione di un’opera attesa per un tempo interminabile.

Redazione

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