Si è spento nella mattinata di oggi Luciano Bosis, figura storica dell’artigianato armiero bresciano e titolare di una delle armerie più conosciute della provincia, con sede a Travagliato. Aveva 84 anni ed era malato da tempo. La sua scomparsa lascia nel dolore la moglie, i familiari e le tante persone che nel corso degli anni hanno avuto modo di conoscerlo e apprezzarne le qualità umane e professionali.
Nel settore delle armi fini, Bosis era considerato un autentico punto di riferimento. Alla tradizionale attività di vendita e manutenzione delle armi da fuoco aveva infatti affiancato la realizzazione di prestigiosi esemplari artigianali, frutto di una lavorazione accurata e di una profonda conoscenza del mestiere.
Le sue doppiette, realizzate con batterie e acciarini di tipo “Holland & Holland” e con meccanismi “Anson & Deeley”, hanno raggiunto importanti collezionisti anche all’estero, contribuendo a dare lustro alla tradizione armiera bresciana. Le sue opere sono state inoltre presentate in manifestazioni internazionali di settore come Exa e la fiera IWA di Norimberga, vetrine di riferimento per il comparto.
Con la scomparsa di Luciano Bosis se ne va uno degli interpreti più autorevoli di quella generazione di maestri armaioli che ha reso celebre la scuola bresciana nel mondo. Oltre alle competenze artigianali, chi lo ha conosciuto ricorda la sua disponibilità , la cordialità e il rapporto di fiducia costruito negli anni con cacciatori, tiratori sportivi e appassionati, qualità che ne hanno fatto una figura molto stimata ben oltre l’ambito professionale.
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