Pozzolengo, torna l’appuntamento con le Olimpiadi della Vita: trent’anni di sport e rinascita

L'appuntamento si svolgerà dal 10 al 20 agosto nella cornice della tenuta di Borgo La Caccia

Lo sport come strumento di crescita, confronto e riscatto personale. È questo il principio alla base delle Olimpiadi della Vita, la manifestazione organizzata dalla Comunità Lautari di Pozzolengo che quest’anno raggiunge il traguardo della 30ª edizione.

L’appuntamento si svolgerà dal 10 al 20 agosto nella cornice della tenuta di Borgo La Caccia, sulle colline moreniche del Garda, e coinvolgerà circa 300 ragazze e ragazzi provenienti dalle diverse sedi della Comunità Lautari: Pozzolengo, Bedizzole, Como, Pordenone, Roma e Firenze.

La manifestazione non sarà soltanto una competizione sportiva, ma un percorso condiviso basato sui valori della collaborazione, della responsabilità e della possibilità di ripartire. Durante i dieci giorni di attività, i partecipanti si confronteranno in numerose discipline, tra cui calcio maschile e femminile, pallavolo, padel, biliardo, ciclismo, nuoto, atletica e le tradizionali gare podistiche sulle distanze di 21 e 42 chilometri.

Il programma prevede anche momenti di aggregazione al di fuori dei campi gara, con spettacoli ed eventi serali pensati per rafforzare lo spirito di gruppo e favorire la condivisione delle esperienze. La sfida sportiva diventa così un’occasione per sostenersi reciprocamente e valorizzare il percorso intrapreso.

Da tre decenni le Olimpiadi della Vita rappresentano uno degli appuntamenti più importanti dell’attività educativa della Cooperativa di Solidarietà Lautari. Attraverso lo sport, i partecipanti possono ritrovare fiducia nelle proprie capacità, sviluppare disciplina e affrontare con maggiore consapevolezza il cammino di uscita dalle dipendenze.

«Lo sport è un veicolo potente che parla a tutti, senza differenze, e trasmette valori essenziali come impegno, sacrificio, passione, determinazione e meritocrazia – ha dichiarato Andrea Bonomelli, presidente della Comunità Lautari e presidente nazionale Giovani Agci -. Per noi poter celebrare questo anniversario rappresenta un motivo di grande speranza. Una competizione sana può aiutare ragazze e ragazzi a recuperare entusiasmo e trovare la forza per superare le difficoltà del passato».

Redazione

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