Un controllo stradale lungo la A35 si è trasformato in un’operazione antidroga. Gli agenti della Polizia stradale di Brescia, in servizio presso il Distaccamento di Chiari, hanno arrestato un 43enne di nazionalità ucraina, già conosciuto dalle forze dell’ordine per precedenti penali e di polizia.
A insospettire gli agenti è stato inizialmente il comportamento alla guida. L’uomo percorreva infatti l’autostrada con i fari spenti e procedendo in maniera incerta, circostanze che hanno spinto la pattuglia a effettuare un controllo.
Una volta fermato il veicolo, il conducente ha mostrato evidenti segnali di agitazione. Nel corso della verifica ha consegnato agli operatori una patente di guida scaduta nel 2020 e, poco dopo, avrebbe cercato di nascondere alcuni oggetti all’interno della tasca dei pantaloni.
Gli elementi raccolti durante il controllo hanno indotto i poliziotti ad approfondire gli accertamenti. È quindi scattata una perquisizione personale, successivamente estesa anche all’automobile.
Le verifiche hanno portato al ritrovamento di otto involucri in nylon termosaldato di colore bianco contenenti cocaina. Nell’ambito della stessa attività sono stati inoltre recuperati 785 euro in contanti, composti da banconote di diverso taglio e ritenuti dagli investigatori riconducibili all’attività di spaccio.
L’intervento rientrava nei normali servizi di vigilanza predisposti lungo la A35, con l’obiettivo di rafforzare i controlli sul territorio extraurbano, prevenire la criminalità diffusa e contribuire alla sicurezza della circolazione.
Al termine degli accertamenti di polizia giudiziaria, considerati gli elementi raccolti, il 43enne è stato arrestato con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e posto a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
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