È ancora al vaglio degli investigatori la dinamica della violenta lite scoppiata nella notte del 5 agosto in un’abitazione di Ossimo, in provincia di Brescia. A essere coinvolti sono due fidanzati, un uomo di 46 anni e una donna di 49, entrambi successivamente dimessi dalle strutture sanitarie nelle quali erano stati trasportati dopo l’episodio.
Secondo le prime ricostruzioni, la serata sarebbe iniziata con una discussione tra i due. La situazione sarebbe però rapidamente degenerata, passando dalle parole agli spintoni e successivamente a una aggressione fisica reciproca, durante la quale sarebbero stati inferti graffi e morsi.
Le conseguenze più serie hanno riguardato l’uomo. Il 46enne avrebbe riportato una profonda ferita alle parti intime, accompagnata da una significativa perdita di sangue. Dopo essere uscito dall’abitazione, avrebbe raggiunto la strada per chiedere aiuto.
Le condizioni dell’uomo hanno richiesto un intervento sanitario particolarmente rapido. Il 46enne è stato infatti trasferito in elisoccorso all’ospedale di Sondrio, dove è rimasto ricoverato fino a pochi giorni fa. Nonostante la gravità della ferita riportata, non sarebbe mai stato in pericolo di vita.
Anche la donna è stata accompagnata in ospedale, in questo caso alla struttura di Esine. I medici hanno riscontrato diverse contusioni e, dopo gli accertamenti e le cure necessarie, la 49enne è stata dimessa.
L’episodio ha richiesto l’intervento della magistratura anche per il contesto nel quale si è verificato. Considerata la natura della vicenda e la possibile presenza di profili riconducibili alla violenza domestica, è stato attivato d’ufficio il “codice rosso”, la procedura prevista dall’ordinamento per assicurare una trattazione più rapida delle indagini relative a determinati casi di violenza.
Gli inquirenti hanno già ascoltato entrambe le persone coinvolte. Saranno ora gli ulteriori accertamenti a stabilire cosa sia effettivamente accaduto all’interno dell’abitazione e quale sia stata la successione degli eventi che ha portato al ferimento dei due fidanzati.
A occuparsi delle indagini sono i Carabinieri della Compagnia di Breno, impegnati nella ricostruzione della lite e nella raccolta degli elementi utili a chiarire le responsabilità.
La vicenda resta quindi al momento oggetto di approfondimento investigativo. Le condizioni sanitarie dei due coinvolti non rappresentano più un’emergenza, ma l’attività degli inquirenti dovrà consentire di ricostruire con precisione le circostanze dell’aggressione e verificare eventuali responsabilità penali.
L’attivazione del codice rosso non determina di per sé l’esito delle indagini né attribuisce responsabilità definitive alle persone coinvolte: saranno gli accertamenti della magistratura, insieme agli elementi raccolti dai carabinieri, a chiarire la dinamica e le eventuali contestazioni.
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