Le indagini dei carabinieri sono partite dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza del parcheggio del 3G di Rezzato, dove all’alba del 17 agosto sarebbe stato commesso un furto di targhe. Gli accertamenti hanno però portato rapidamente alla scoperta di un secondo episodio, relativo a uno scooter rubato e successivamente sottoposto a interventi destinati a renderlo più difficile da identificare.
Secondo quanto ricostruito dai militari, l’uomo ripreso dalle telecamere sarebbe un 32enne originario della provincia di Bergamo, classe 1994. Dopo essersi avvicinato a un ciclomotore parcheggiato, avrebbe sottratto le targhe del mezzo per poi allontanarsi prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.
I carabinieri hanno avviato immediatamente le ricerche nella zona e sono riusciti a individuare il sospettato poco dopo, all’interno di un altro parcheggio. Il controllo avrebbe permesso di ricostruire una situazione più articolata rispetto al solo furto delle targhe.
Lo scooter rubato e la targa sostituita
Al momento dell’intervento, infatti, il 32enne sarebbe stato impegnato a cambiare la targa di uno scooter. Dagli accertamenti è emerso che il mezzo sarebbe stato rubato nella stessa notte a Roè Volciano.
Non solo. Lo scooter presentava anche segni di una tentata riverniciatura, intervento che, secondo la ricostruzione degli investigatori, avrebbe potuto servire a modificarne l’aspetto originale e rendere più complicata la sua identificazione.
La sostituzione della targa e la modifica della carrozzeria avrebbero quindi rappresentato due elementi utili a ostacolare il riconoscimento del veicolo. Il mezzo è stato sottoposto agli accertamenti del caso nell’ambito dell’attività investigativa condotta dai carabinieri.
Trovata anche una sostanza stupefacente
Durante il controllo, i militari avrebbero inoltre trovato nella disponibilità dell’uomo MDPV, una sostanza stupefacente sintetica, insieme a una pipetta che sarebbe stata utilizzata per assumerla attraverso il fumo.
Gli accertamenti avrebbero portato anche al rinvenimento di arnesi ritenuti riconducibili all’attività di scasso. Gli elementi raccolti hanno così ampliato il quadro delle contestazioni a carico del 32enne, oltre agli aspetti direttamente legati alla vicenda dei mezzi e delle targhe.
L’intervento dei carabinieri ha consentito nel frattempo di recuperare lo scooter risultato rubato e di procedere con gli ulteriori accertamenti necessari per ricostruire la provenienza del mezzo e le modalità con cui sarebbe stato sottratto.
Al termine delle verifiche, nei confronti dell’uomo è scattata una denuncia per riciclaggio, detenzione di sostanza stupefacente e possesso di arnesi da scasso. Le contestazioni fanno riferimento agli elementi raccolti durante l’intervento e agli accertamenti successivi.
La vicenda è quindi partita da un episodio apparentemente circoscritto, il furto delle targhe immortalato dalle telecamere del parcheggio del 3G, ma si è sviluppata con il rintraccio del sospettato e il ritrovamento di un secondo mezzo, risultato rubato a Roè Volciano. Su quest’ultimo, secondo quanto ricostruito dai carabinieri, erano già state avviate operazioni per modificarne l’aspetto e sostituirne la targa.
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