È finito in carcere un 46enne arrestato in flagranza dai carabinieri del Radiomobile della Compagnia di Brescia, intervenuti nelle prime ore di giovedì 3 settembre dopo una nuova segnalazione da parte dell’ex moglie. L’uomo è ritenuto responsabile di atti persecutori nei confronti della donna.
A far scattare il primo intervento è stata una telefonata al 112. La donna ha riferito ai militari che l’ex marito si trovava davanti alla sua abitazione e che aveva cercato di accedere all’interno. Prima dell’arrivo della pattuglia, però, l’uomo si era già allontanato.
I carabinieri hanno quindi avviato le ricerche nella zona, senza riuscire inizialmente a individuarlo.
Torna poco dopo e insiste davanti alla porta
La situazione è cambiata poco tempo dopo, quando è arrivata una seconda richiesta di intervento. Questa volta i militari hanno trovato il 46enne all’interno del condominio.
L’uomo, in evidente stato di ebbrezza, stava colpendo ripetutamente la porta d’ingresso dell’appartamento e insultava l’ex moglie. Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato che il 46enne era già stato destinatario di un ammonimento del Questore e che nei suoi confronti erano state presentate in precedenza denunce per minacce e atti persecutori ai danni della stessa donna.
La vittima non ha riportato ferite. Considerati gli elementi raccolti durante l’intervento, i carabinieri hanno proceduto all’arresto dell’uomo, che è stato successivamente condotto in carcere.
Un secondo intervento per una lite tra conviventi
Sempre a Brescia, nella notte, i carabinieri del Radiomobile sono intervenuti in un’altra abitazione dopo una segnalazione relativa a una lite tra due conviventi.
Quando i militari sono arrivati sul posto, hanno individuato un 28enne bresciano che avrebbe cercato di allontanarsi opponendosi al controllo. I carabinieri sono riusciti a bloccarlo e, attraverso gli accertamenti, hanno scoperto che l’uomo era sottoposto agli arresti domiciliari dal 20 agosto, per un procedimento completamente distinto.
Il 28enne si era quindi allontanato dalla propria abitazione senza alcuna autorizzazione. Nel corso degli accertamenti sono inoltre emersi elementi relativi a precedenti episodi di maltrattamenti nei confronti della compagna, che non ha riportato lesioni.
Per la donna sono state attivate le procedure previste dal Codice Rosso, il protocollo riservato ai casi di violenza domestica e di genere.
Il 28enne resta in attesa del rito direttissimo
Il giovane è stato arrestato in flagranza con accuse che comprendono resistenza a pubblico ufficiale, evasione, lesioni a pubblico ufficiale e maltrattamenti contro familiari o conviventi.
Al termine delle formalità di rito è stato trattenuto nelle camere di sicurezza del Comando dei carabinieri, in attesa dell’udienza per il rito direttissimo.
La compagna è stata invece denunciata: secondo quanto ricostruito dai militari, avrebbe ostacolato il loro intervento nel tentativo di favorire l’allontanamento e la fuga dell’uomo.
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