Una sanzione amministrativa da 2.000 euro e l’avvio alla distruzione di circa 40 chilogrammi di prodotti alimentari non conformi. È l’esito di un controllo effettuato dai carabinieri del Nucleo antisofisticazioni e sanità (Nas) di Brescia, insieme ai militari della Compagnia di Brescia, presso la pasticceria Bedussi.
L’attività ispettiva rientrava in un servizio dedicato alla prevenzione delle frodi e alla sicurezza alimentare e ha interessato anche lo storico locale bresciano, che di recente ha ricevuto un riconoscimento da parte del Gambero Rosso.
Le irregolarità contestate
Secondo quanto comunicato dai carabinieri, durante l’ispezione sarebbero state individuate alcune irregolarità relative alle procedure di autocontrollo H.A.C.C.P., il sistema utilizzato dagli operatori del settore alimentare per prevenire e gestire i rischi legati alla sicurezza degli alimenti.
In particolare, le contestazioni avrebbero riguardato la gestione di alimenti con data di scadenza o termine minimo di conservazione superati, le modalità utilizzate per l’abbattimento di materie prime e semilavorati e la documentazione necessaria a garantire la corretta tracciabilità dei prodotti.
Gli accertamenti hanno portato all’adozione di provvedimenti nei confronti dell’attività.
Quaranta chili di prodotti destinati alla distruzione
Nel corso del controllo i militari hanno disposto l’avvio alla distruzione di circa 40 chilogrammi di alimenti ritenuti non conformi.
La quantità complessiva è stata suddivisa, secondo quanto riferito nell’esito dell’ispezione, in diverse categorie: circa 20 chilogrammi di prodotti sottoposti ad abbattimento con modalità non conformi, 15 chilogrammi con scadenza o termine minimo di conservazione superati e altri 5 chilogrammi per i quali sarebbe mancata la documentazione necessaria relativa alla tracciabilità.
Per le violazioni contestate è stata applicata una sanzione amministrativa di 2.000 euro.
La posizione della titolare
Sulla vicenda è intervenuta Patrizia Bedussi, titolare dell’attività, che ha riconosciuto l’esistenza di un errore ma ha fornito una propria precisazione rispetto alle contestazioni.
«Errore c’è stato, mi assumo io la responsabilità per un’etichetta con la data di preparazione di pesce fresco. Sono a difendere però il lavoro di tutti», ha dichiarato la titolare.
Bedussi, affiancata dall’avvocato Alberto Scapaticci, ha inoltre sottolineato la natura amministrativa della sanzione e ha respinto l’interpretazione secondo cui i prodotti oggetto della contestazione fossero avariati.
«Nulla di avariato», ha precisato la titolare, prendendo posizione sulla questione relativa alla sicurezza degli alimenti.
«Le eccedenze le porto al dormitorio»
Nella sua replica, Bedussi ha parlato anche della gestione delle eventuali eccedenze alimentari, spiegando come, in presenza di prodotti prossimi alla scadenza o rimasti al termine della giornata, questi vengano destinati a iniziative di distribuzione.
«Se ho cose in scadenza o avanzano dalla giornata, le porto al dormitorio», ha dichiarato.
La titolare ha quindi rivendicato il lavoro svolto quotidianamente dal personale dell’attività, pur riconoscendo l’errore relativo all’etichettatura richiamato nell’ambito dei controlli.
Il controllo nel contesto delle verifiche sulla sicurezza alimentare
L’ispezione alla pasticceria Bedussi si inserisce in un’attività più ampia svolta dai carabinieri del Nas e dalle Compagnie territoriali nel settore delle antifrodi e della sicurezza alimentare.
I controlli mirano a verificare il rispetto delle procedure previste per la conservazione, la lavorazione, l’etichettatura e la tracciabilità degli alimenti. Nel caso della pasticceria bresciana, gli accertamenti hanno portato alla contestazione delle irregolarità indicate dai militari e ai conseguenti provvedimenti amministrativi e sanitari.
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