Arriva la prima ondata di caldo africano: temperature fino a 42 gradi nel weekend

Apice tra sabato e domenica con clima afoso e notti tropicali. Lunedì possibili temporali, ma il fresco può attendere

Caldo

L’estate si accende con la prima vera ondata di caldo africano, che ha iniziato a investire l’Italia nella giornata di ieri e raggiungerà il suo picco tra sabato 14 e domenica 15 giugno. Una massa d’aria rovente proveniente dal Sahara algerino, spinta da un’area di bassa pressione atlantica al largo del Portogallo, sta risalendo verso il Mediterraneo centrale, coinvolgendo pienamente anche la Pianura Padana.

Le temperature sono già salite oltre i 31 gradi, ma nei prossimi giorni toccheranno picchi di 35-36 gradi nelle ore centrali, con valori percepiti fino a 42 gradi a causa dell’umidità in aumento. L’aria resterà stagnante anche durante la notte: le minime non scenderanno sotto i 22 gradi tra sabato e domenica, rendendo il clima notturno particolarmente difficile da sopportare, specie in ambito urbano, dove l’asfalto e il cemento trattengono il calore fino all’alba.

L’afa aumenterà progressivamente da sabato, con livelli di umidità che non scenderanno sotto il 45% nemmeno nelle ore più calde. In quota, la situazione sarà simile: attesi 28 gradi attorno ai mille metri di altitudine, segno della potenza dell’anticiclone nordafricano che domina l’intera fascia centro-meridionale europea.

Il cielo si presenta lattiginoso in molte zone del Nord Italia, ma non per le alte temperature. La colorazione biancastra è causata dal fumo degli incendi boschivi in Canada, i cui residui atmosferici hanno raggiunto anche la Pianura Padana, contribuendo a un aumento temporaneo del particolato sottile, in particolare delle polveri PM10. Le concentrazioni, tuttavia, non hanno superato soglie d’allarme.

Secondo le previsioni, il caldo raggiungerà il culmine domenica, per poi attenuarsi solo in parte da lunedì, quando l’arrivo di un fronte di aria più fresca di origine nordatlantica potrebbe generare forti temporali anche sulle pianure del Nord, in particolare nella notte tra domenica e lunedì.

Non è però atteso un calo significativo delle temperature subito dopo. Il promontorio africano traslocherà lentamente verso i Balcani soltanto da martedì, ma secondo i modelli previsionali, una seconda ondata di caldo potrebbe giungere già da mercoledì, anche se i dettagli restano ancora incerti.

Occhi puntati anche sul rischio di fenomeni estremi: la collisione tra masse d’aria così diverse può innescare temporali violenti, con possibilità di grandinate e raffiche di vento intense. Nella giornata di lunedì, tutta l’area padana sarà potenzialmente interessata da supercelle temporalesche, fenomeni severi che si formano frequentemente al termine delle ondate di calore più intense.

Redazione

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