Il violento maltempo che ha colpito il Nord Italia nel fine settimana ha lasciato gravi conseguenze anche nel Bresciano, dove la situazione è peggiorata rispetto ai giorni precedenti. La provincia è stata investita da piogge torrenziali, grandinate improvvise e raffiche di vento che hanno superato i 120 km/h, causando disagi, danni a strutture e viabilità interrotta. Le zone maggiormente colpite sono state la Franciacorta, il Sebino e parte della Bassa bresciana, mentre nel resto del territorio – dalle Valli al lago di Garda – si è registrata pioggia intensa ma senza conseguenze gravi.
A rendere ancora più critica la situazione è stata una tromba d’aria che si è abbattuta sul lago d’Iseo, tra Paratico e Iseo, causando allagamenti e interruzioni di corrente elettrica. A Capriolo si sono verificati i danni più rilevanti: un grosso pino sradicato è precipitato sul tetto di un’abitazione privata, e un distributore con annesso autolavaggio è stato danneggiato dal vento lungo la strada provinciale.
Dalla Valsabbia alla Franciacorta, decine gli alberi sradicati. A Roè Volciano un palo della luce è stato abbattuto, mentre a San Pancrazio (Palazzolo sull’Oglio) un albero è crollato nel giardino della scuola materna San Giuseppe, fortunatamente senza causare feriti. A Corte Franca, una pianta caduta è finita nei pressi del parco giochi e alcuni rami spezzati hanno colpito auto parcheggiate. In località Polaveno, una strada è stata temporaneamente chiusa a causa della caduta di un albero.
Nel frattempo, l’allerta è rimasta alta anche in Valtrompia, dove il sottopasso di Viale Europa a Sarezzo è stato allagato e chiuso alla viabilità fino alla mattina successiva. Le segnalazioni di grandine hanno riguardato anche la Bassa, in particolare le aree di Chiari e Provaglio d’Iseo.
In totale, sono stati oltre 200 gli interventi effettuati dai Vigili del Fuoco in tutta la provincia di Brescia, con il supporto della Protezione civile. Gli operatori hanno lavorato senza sosta per rimuovere ostacoli dalla sede stradale, mettere in sicurezza aree pubbliche e private, ripristinare l’energia elettrica e gestire le emergenze legate ad allagamenti e cadute di piante.
La tragedia più grave si è consumata fuori provincia, nel Milanese, dove a Robecchetto con Induno una donna è deceduta a causa della caduta di un albero. Questo episodio evidenzia la pericolosità del fenomeno meteo che ha investito in modo simultaneo più territori del Nord Italia, mettendo a dura prova sia le infrastrutture che le capacità di risposta delle autorità locali.
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