Ex Polveriera, i lavori rallentano: bonifica bellica più complessa del previsto

Ritrovamenti di ordigni e nuove autorizzazioni rallentano la rigenerazione dell’area a Mompiano. Il Comune punta su un finanziamento da 1,5 milioni di euro

Procedono a rilento i lavori nell’area dell’ex Polveriera di Mompiano, dove il progetto di riqualificazione ha subito una battuta d’arresto a causa della presenza di residuati bellici. Dopo l’approvazione definitiva da parte della Soprintendenza nel 2021, l’intervento ha richiesto una bonifica più profonda e complessa rispetto a quanto previsto inizialmente, con modifiche sostanziali al piano operativo.

L’area, già oggetto di un piano di rigenerazione degli spazi esterni, è stata interessata da una bonifica bellica avviata il 1° marzo 2024, affidata a una ditta specializzata per circa 48mila euro. In origine si trattava di una semplice bonifica superficiale, ma durante le operazioni sono emersi segnali fino a un metro di profondità, costringendo a rivedere completamente la modalità di intervento. Il Ministero della Difesa ha autorizzato la variante soltanto il 27 giugno 2024, rallentando notevolmente l’iter.

Il 7 gennaio 2025 sono stati scoperti diversi ordigni – tra cui una granata e cinque proiettili – rendendo necessario l’intervento del Genio Militare e provocando una sospensione temporanea dei lavori. Le attività sono riprese il 1° luglio 2025, ma ulteriori ritrovamenti il 4 luglio hanno richiesto nuovi interventi e hanno determinato un ampliamento dell’area di bonifica di ulteriori 900 metri quadri, per cui è tuttora in attesa l’autorizzazione ministeriale.

Il costo dell’intervento è aumentato di circa 65mila euro, a cui si aggiungono oltre 23mila euro di integrazione contrattuale. Finora sono stati smaltiti 176 metri cubi di materiale, tra cemento, asfalto e altri residui. Le criticità sono emerse in particolare tra le riservette 5 e 6, dove è stato necessario estendere l’area di lavoro.

Il progetto di rigenerazione urbana punta al recupero degli spazi esterni, del cammino di ronda e del tracciato lungo il torrente Garzetta, escludendo al momento gli edifici interni come le riservette. Nel frattempo, il Comune ha partecipato ad un bando della Presidenza del Consiglio dei Ministri, a aprile 2025, chiedendo 1,5 milioni di euro di contributo per coprire parte dei 1,8 milioni complessivi necessari alla realizzazione dell’opera.

Rimane ancora in fase di progettazione il recupero del Corpo di Guardia, edificio storico situato all’interno del complesso, che potrà essere oggetto di riqualificazione solo una volta concluse le operazioni di bonifica e ripristinate le condizioni di sicurezza.

Nonostante le difficoltà tecniche e i ritardi burocratici, il progetto continua a rappresentare un tassello importante nel piano di valorizzazione urbana della zona di Mompiano, con l’obiettivo di restituire alla cittadinanza un’area pubblica sicura, riqualificata e accessibile.

Redazione

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