Controlli serrati a Darfo Boario Terme durante la manifestazione “Una notte di Corna” hanno fatto emergere diverse violazioni legate alla somministrazione di alcolici a minorenni. L’operazione, disposta dal questore di Brescia Paolo Sartori, ha visto impegnati polizia, carabinieri e polizia locale con quattro posti di blocco, 211 persone identificate e 61 con precedenti.
Il bilancio è pesante: quattro denunce e due sanzioni amministrative. Tra i casi più rilevanti figura quello del bar dell’oratorio di Corna, dove due ragazze di 17 anni sono state sorprese con bevande alcoliche. Per questo è stato denunciato il sacerdote titolare della licenza del bar, mentre la barista che aveva servito le giovani è stata sanzionata con una multa di 1.000 euro.
Non si tratta dell’unico episodio riscontrato. In un altro locale il titolare è stato denunciato per aver violato l’ordinanza comunale, dopo che un avventore era stato trovato con una birra in vetro. In un diverso bar ancora, un gestore è finito davanti alla Procura per inosservanza dell’ordinanza del sindaco, mentre il barista è stato denunciato per somministrazione di alcol a minori di 16 anni e multato per aver servito alcolici a un 17enne.
La Diocesi di Brescia è intervenuta con una nota ufficiale, spiegando che l’episodio all’oratorio è da circoscrivere a un fatto isolato e legato al contesto della notte bianca. Secondo quanto riportato, erano stati predisposti controlli con richiesta di documento d’identità al momento dell’acquisto, ma lo scontrino fiscale sarebbe poi stato utilizzato da un’altra persona. La parrocchia ha riconosciuto l’errore e ha già provveduto al pagamento della sanzione amministrativa di 333 euro, ribadendo che quanto accaduto non deve oscurare il quotidiano impegno educativo degli oratori.
Alla luce delle violazioni, il Questore Sartori ha avviato la procedura prevista dall’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, che può comportare la chiusura dei locali coinvolti. «Il consumo di alcol tra i minori è un fenomeno con conseguenze gravi sul piano sociale e sanitario – ha dichiarato Sartori –. La nostra azione ha lo scopo di tutelare i giovani e responsabilizzare gli esercenti. La prevenzione resta la forma più efficace di protezione».
Seguici su
Aggiungi bresciatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.