Evasione fiscale, lavoro nero e irregolarità nei centri massaggi e locali a luci rosse. Questo il bilancio di una vasta operazione condotta dalla Guardia di Finanza di Brescia, che negli ultimi mesi ha eseguito accertamenti mirati in 11 attività del territorio, portando alla luce violazioni tributarie e lavorative per un valore complessivo di oltre 1,5 milioni di euro.
Il caso più eclatante riguarda una escort attiva a Desenzano del Garda, che secondo le indagini avrebbe omesso di dichiarare al fisco quasi 500.000 euro di redditi. In collaborazione con l’Agenzia delle Entrate, le Fiamme Gialle hanno avviato una procedura che ha portato al sequestro conservativo di un appartamento e del relativo garage, a tutela del credito erariale.
L’attività investigativa ha coinvolto anche centri massaggi e locali notturni, formalmente in regola, ma che secondo la Guardia di Finanza svolgevano prestazioni riconducibili all’ambito del sex working, superando i limiti delle licenze dichiarate.
A Darfo Boario Terme, un centro è stato chiuso per assenza della Scia, la Segnalazione Certificata di Inizio Attività, e per gravi carenze igienico-sanitarie. L’ordinanza di sospensione è stata firmata direttamente dal sindaco. Violazioni analoghe sono emerse anche in altri comuni della provincia, tra cui Brescia, Concesio e Desenzano, dove le Fiamme Gialle hanno rilevato presenze di lavoratori completamente sconosciuti agli enti previdenziali.
Complessivamente sono stati individuati 24 lavoratori irregolari: 10 in nero e 1 irregolare nei centri massaggi, e altri 13 in un night club di Nuvolera. Le attività contestate hanno evidenziato una sistematica evasione degli obblighi fiscali e contributivi, oltre al mancato rispetto delle normative in materia di sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro.
Secondo quanto riportato dalla nota ufficiale diffusa dalla Guardia di Finanza, 7 dei soggetti coinvolti sarebbero risultati totalmente inadempienti nei confronti del fisco, ovvero privi di qualsiasi registrazione fiscale e tributaria, nonostante svolgessero attività redditizie in modo continuativo.
L’operazione si inserisce in un più ampio piano di contrasto all’economia sommersa e al lavoro irregolare, con particolare attenzione ai settori a rischio di sfruttamento e opacità fiscale, come quello dei servizi alla persona, dell’intrattenimento notturno e delle attività collegate alla produzione di contenuti per piattaforme online a contenuto esplicito.
Le autorità fiscali, intanto, proseguono con ulteriori verifiche patrimoniali e accertamenti sul fronte tributario nei confronti dei soggetti coinvolti. Non si escludono azioni sanzionatorie e penali, qualora dovessero emergere ulteriori elementi di rilevanza giudiziaria.
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