Furti a raffica nelle abitazioni, poi la fuga folle sui binari: arrestato uno dei ladri

Colpi in tre paesi della Bassa bresciana. Il 39enne fermato era latitante: recuperata tutta la refurtiva

Polizia

Cinque furti in poche ore, in tre diversi comuni della Bassa bresciana: Torbole Casaglia, Castel Mella e Berlingo. È qui che una banda di ladri professionisti ha messo a segno una vera razzia, spostandosi a bordo di un’auto a noleggio già da tempo sotto osservazione dalla Squadra Mobile di Brescia, impegnata da settimane in appostamenti e monitoraggi per contrastare l’ondata di furti in abitazione.

Pedinamento e controllo a Chiari

Gli agenti seguono il veicolo a distanza, in attesa del momento giusto per intervenire senza rischiare inseguimenti pericolosi tra i centri abitati. L’occasione arriva nella notte tra sabato 22 e domenica 23 novembre, quando il controllo scatta nel territorio di Chiari. Nel giro di pochi minuti la routine diventa emergenza.

La fuga sui binari

Alla vista delle divise, i tre uomini a bordo scappano. Due di loro si dileguano scavalcando cancelli e muretti, poi imboccano i binari della ferrovia e si perdono nei campi circostanti. Una fuga rocambolesca e rischiosa, che per ora ha permesso ai due complici di far perdere le proprie tracce.

Il terzo invece viene raggiunto dagli agenti dopo una breve colluttazione. Il fermato è un 39enne albanese, regolare in Italia ma con numerosi precedenti per resistenza, danneggiamento, falsi documentali e violazioni della normativa sull’immigrazione.

Refurtiva di lusso e arnesi da scasso

La perquisizione conferma il quadro investigativo. Nello zaino del 39enne vengono trovati:

  • cacciaviti

  • piede di porco

  • pinza idraulica

  • sega circolare

Sull’auto a noleggio invece spuntano capi d’abbigliamento di marca, appena rubati nelle cinque abitazioni saccheggiate poche ore prima.

Portato in Questura per l’identificazione, emerge un dettaglio decisivo: il 39enne risulta latitante, destinatario di un ordine di carcerazione del Tribunale di Brescia per una condanna a quattro mesi per danneggiamento aggravato.

Arresto, permesso revocato e indagini in corso

Per l’uomo scatta l’arresto per furto aggravato in concorso e possesso di arnesi atti allo scasso. Viene trattenuto nelle camere di sicurezza in attesa delle decisioni della Procura.
Considerata la pericolosità e la fedina già compromessa, il Questore Paolo Sartori dispone anche la revoca del permesso di soggiorno: dopo aver scontato la pena, sarà espulso dal territorio nazionale.

Intanto la caccia alla banda continua: la Mobile è al lavoro per identificare e rintracciare i due complici fuggiti nella notte tra i campi e i binari.

Redazione

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