La settima edizione del Festival del Futuro si conclude con un bilancio estremamente positivo, frutto di una partecipazione numerosa e dell’interesse suscitato dai molti appuntamenti dedicati al rapporto tra nuove tecnologie, società e formazione. La scelta del Gruppo Athesis di rinnovare il format ha avuto un effetto evidente: da un lato, la presenza di panel legati ai temi più attuali dell’intelligenza artificiale; dall’altro, l’esperienza immersiva di Casa Athesis, un progetto pensato per accompagnare i giovani alla scoperta dell’intero ecosistema editoriale, dal giornalismo alla comunicazione, passando per radio, tv e la storica casa editrice Neri Pozza.
L’evento, intitolato “Intelligenza responsabile: dall’uomo vitruviano all’uomo di silicio”, si è aperto allo Spazio Donizetti con un keynote dedicato all’applicazione dell’IA nella prevenzione e nella diagnostica medica, seguito da una riflessione sul riuso intelligente. Nei giorni successivi si è sviluppato un percorso tematico articolato: giovedì la discussione ha approfondito la relazione tra creatività e tecnologie emergenti e, nel pomeriggio, la trasformazione della formazione; venerdì l’attenzione si è spostata sulle infrastrutture digitali e sulle competenze richieste dal mondo del lavoro del futuro; infine, la giornata conclusiva di sabato ha offerto un focus sui cambiamenti dell’esperienza familiare nell’epoca dell’intelligenza artificiale.
A completare il programma, il ricco calendario di Casa Athesis, grande novità del 2025 e vero punto di incontro tra i partecipanti e i professionisti della comunicazione. Gli appuntamenti curati da Neri Pozza — “Come funziona una casa editrice” e “Come si fa un libro” — hanno permesso di comprendere da vicino il processo editoriale: dalle scelte preliminari all’editing, fino alla realizzazione materiale e alla distribuzione. Ampio spazio è stato dedicato anche al mondo dell’informazione digitale: l’incontro “Un mare, digitale, di notizie: come restare a galla” ha analizzato il sovraccarico informativo del web, mentre “Make local news great again”, con esempi tratti da Il Giornale di Vicenza, ha illustrato l’evoluzione delle redazioni locali.
L’edizione 2025 ha inoltre dato visibilità alle due storiche testate del territorio, L’Arena e La Gazzetta di Mantova, presentate dai direttori Massimo Mamoli e Corrado Binacchi in un percorso che ha toccato quasi 160 anni di storia per L’Arena e oltre tre secoli per il quotidiano mantovano, il più antico d’Italia. Grande attenzione ha suscitato anche l’intervista del vicedirettore di Bresciaoggi Giulio Tosini all’assessore lombardo Simona Tironi, in cui sono state analizzate le opportunità offerte dall’IA nel mondo dell’istruzione e le buone pratiche internazionali applicabili alla realtà regionale.
Casa Athesis si è trasformata anche in luogo di incontro e partecipazione grazie al “Meet and Greet” con gli atleti della Tezenis Scaligera Basket e del Rana Volley Verona, mentre il focus “Experience: ideare, creare, organizzare un evento” ha mostrato nel dettaglio il percorso che conduce dalla progettazione alla messa in scena di un format. Particolarmente seguiti anche gli approfondimenti su AI, cyber security e IoT promossi in collaborazione con Telemantova e Fondazione UniverMantova, nonché il workshop “I Tool per svoltare il tuo futuro” dedicato all’orientamento giovanile.
La programmazione si è poi chiusa con una mattinata dedicata al rapporto tra comunicazione e scuola, guidata da Zeep! Agency e Don Mazza, mentre momenti di confronto con il mondo istituzionale sono arrivati grazie all’intervista del direttore Mamoli al neo presidente della Regione Alberto Stefani e a quella del caporedattore de L’Arena Luca Mantovani al ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. A completare il palinsesto quotidiano, il talk “Quando guidi #usalatesta”, realizzato con Autostrada Brescia Verona Vicenza Padova, dedicato alla sensibilizzazione sulla sicurezza stradale.
Con una partecipazione così ampia e un programma denso di contenuti, il Gruppo Athesis conferma la volontà di consolidare il Festival del Futuro come spazio di riflessione e di dialogo sui cambiamenti che attraversano la società contemporanea. La prossima edizione, l’ottava, è già in preparazione.
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