Sirmione alla prova dell’overtourism

La gestione dell’overtourism è diventata una delle sfide più urgenti per Sirmione

Sirmione

La gestione dell’overtourism è diventata una delle sfide più urgenti per Sirmione, soprattutto dopo il congestionamento registrato durante il ponte del 1° maggio, quando strade e accesso al centro storico sono rimasti paralizzati per ore. Con oltre 1,2 milioni di pernottamenti annui e un numero ancora più elevato di visitatori giornalieri, la «Perla del Garda» si trova oggi a dover conciliare l’economia turistica con la vivibilità quotidiana dei residenti.

In questo contesto, la Giunta guidata da Luisa Lavelli ha scelto di puntare su un percorso strutturato e partecipato. Il Tavolo d’indirizzo, riunitosi per la prima volta mercoledì, riunisce referenti territoriali di Sirmione e Colombare, garanti del decoro e dei cittadini, rappresentanti delle commissioni comunali, associazioni di albergatori, ristoratori, commercianti e trasportatori, oltre ai delegati dei residenti del centro storico. Accanto al sindaco partecipano anche gli assessori a turismo, sicurezza e viabilità, insieme ai capigruppo delle minoranze consiliari. Sotto il coordinamento del consulente tecnico Antonio Pezzano, sono stati presentati i documenti di governance e stabilita l’agenda operativa, in attesa dell’approvazione ufficiale.

Il confronto con i diversi attori del territorio non è però una novità dell’ultima settimana. Già a ottobre, infatti, il Consiglio comunale aveva avviato una serie di incontri con cittadini e referenti delle frazioni, dando spazio a osservazioni, criticità e proposte. Ora si entra nella fase più delicata: quella delle decisioni.

Tra le ipotesi sul tavolo non mancano misure considerate drastiche, come il numero chiuso o la tassa d’ingresso. Soluzioni che, se da un lato potrebbero ridurre il sovraffollamento, dall’altro rischiano di incidere su un’economia fortemente dipendente dal turismo. Per questo l’Amministrazione punta a un equilibrio che non si basi su interventi affrettati, ma su strategie calibrate e sostenibili, alcune delle quali già allo studio per la prossima stagione estiva.

L’obiettivo è chiaro: trovare un punto d’incontro tra chi Sirmione la vive ogni giorno e chi la raggiunge per scoprirne bellezze, storia e benessere. Un percorso tutt’altro che semplice, ma ormai imprescindibile per assicurare un futuro armonioso alla cittadina gardesana.

Redazione

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