A tre mesi dall’avvio degli scavi archeologici del Teatro Romano di Brescia, il corridoio Unesco è stato eccezionalmente aperto al pubblico. In vicolo del Fontanone, tra passanti incuriositi e visitatori, in molti si sono avvicinati al cancello per osservare da vicino l’avanzamento di un cantiere che sta restituendo importanti testimonianze del passato.
L’iniziativa ha permesso a cittadini e turisti di sostare lungo il percorso esterno al cantiere, senza accedere direttamente all’area di scavo. A disposizione del pubblico erano presenti anche alcuni archeologi, pronti a rispondere alle domande e a illustrare le fasi del lavoro in corso. Dall’esterno è già possibile cogliere l’evoluzione dell’intervento, con il riemergere del pavimento romano e di diverse strutture risalenti all’epoca medievale.
«Abbiamo voluto aprire simbolicamente le porte alla cittadinanza e a tutti coloro che in questi mesi hanno seguito i lavori con curiosità», ha spiegato Serena Solano, funzionario archeologico della Soprintendenza. In questa prima fase, durata circa tre mesi, è stata effettuata una consistente rimozione delle fondazioni degli edifici costruiti sopra il teatro, rendendo oggi molto più leggibile la planimetria complessiva dell’area.
Conclusa la fase più invasiva, il cantiere è entrato ora in un momento più delicato. «Stiamo lavorando sui livelli medievali – ha precisato Solano – e sono state individuate anche alcune sepolture. È una fase che richiede maggiore attenzione e tempi più lenti». Durante lo scavo non sono mancate le sorprese, in particolare per lo stato di conservazione di alcune porzioni della pavimentazione antica.
«In diversi punti abbiamo potuto constatare l’ottima tenuta dei pavimenti – ha aggiunto la funzionaria – un elemento che conferma la monumentalità e l’importanza del Teatro Romano, considerato uno dei complessi più significativi dell’Italia settentrionale». Un dato che rafforza il valore storico e architettonico dell’intero sito.
Gli scavi, promossi e diretti dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Bergamo e Brescia, rientrano in un più ampio progetto di recupero e manutenzione straordinaria del teatro. L’intervento è sostenuto da un finanziamento ministeriale di un milione e mezzo di euro.
Sul fronte delle tempistiche, i lavori procedono secondo il cronoprogramma previsto. «Siamo in linea con i tempi – ha concluso Solano – anche se stiamo valutando alcune varianti di cantiere per garantire le migliori condizioni operative e di sicurezza. L’apertura al pubblico verrà sicuramente ripetuta, con l’obiettivo di restituire gradualmente alla città il suo teatro romano».
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