Meningite, allerta in Inghilterra: Ats Brescia richiama ai vaccini

Focolaio nel Kent con 27 casi, in Lombardia prevenzione gratuita per bambini e adolescenti

vaccini

Un focolaio di meningite nel sud dell’Inghilterra riaccende l’attenzione sulla prevenzione delle malattie infettive anche in Italia. Nella contea del Kent, i casi accertati sono saliti a 27, concentrati tra università e scuole, con un episodio collegato anche a Londra. L’origine del contagio è stata individuata nel meningococco di tipo B (MenB), un batterio noto per la rapidità con cui può evolvere la malattia.

L’episodio, definito senza precedenti per l’area interessata, ha portato le autorità britanniche ad attivare misure straordinarie di sorveglianza sanitaria. Il focolaio sarebbe partito da ambienti ad alta aggregazione giovanile, dove il contagio è facilitato dal contatto ravvicinato. In particolare, un locale notturno di Canterbury è stato indicato come uno dei principali luoghi di diffusione.

In questo contesto, Ats Brescia ha richiamato l’attenzione sull’importanza della vaccinazione, sottolineando come rappresenti lo strumento più efficace per prevenire la meningite e le sue complicanze. La malattia meningococcica, pur essendo relativamente rara, può manifestarsi in forme gravi come meningite o sepsi, colpendo soprattutto bambini e adolescenti.

In Italia, il ceppo più diffuso è proprio il meningococco B. Per contrastarlo, sono disponibili due vaccini: l’anti-meningococco B e il quadrivalente ACWY, che protegge da più sierogruppi del batterio. Un’adeguata copertura vaccinale consente non solo di proteggere i singoli individui, ma anche di ridurre la circolazione del patogeno nella popolazione.

In Lombardia, entrambe le vaccinazioni sono offerte gratuitamente per specifiche fasce d’età. Il vaccino anti-meningococco B viene somministrato nei primi anni di vita in tre dosi, mentre può essere recuperato in adolescenza con un ciclo ridotto. Il vaccino ACWY viene invece somministrato dopo il primo anno di età e riproposto agli 11 anni, spesso insieme ad altre vaccinazioni previste dal calendario sanitario.

I cittadini fino ai 18 anni possono accedere gratuitamente ai vaccini presso i centri delle ASST, sia su chiamata attiva sia su richiesta. Per chi non rientra nei criteri di gratuità, è comunque possibile effettuare la vaccinazione in regime di compartecipazione alla spesa.

Secondo Ats Brescia, un’ampia adesione alle campagne vaccinali è fondamentale per proteggere anche le persone più vulnerabili, come chi non può vaccinarsi per motivi di salute. I benefici della vaccinazione sono evidenti anche a livello storico: malattie come il vaiolo sono state eradicate, mentre altre, come la poliomielite, sono state drasticamente ridotte.

L’attenzione resta alta, soprattutto tra i giovani, considerati tra i gruppi più esposti in caso di focolai. Episodi come quello registrato in Inghilterra dimostrano quanto sia importante mantenere elevati livelli di prevenzione.

Redazione

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