Tragedia sul Garda: è morto il 16enne dopo il tuffo dal pedalò

Il giovane recuperato dopo 40 minuti a Desenzano, inutili i soccorsi e il ricovero a Brescia

Non ce l’ha fatta Badr Ouajil, il ragazzo di 16 anni di origine tunisina rimasto vittima di un drammatico incidente nelle acque del lago di Garda. Il giovane si era tuffato nel tardo pomeriggio di sabato 2 maggio senza più riemergere, nel tratto antistante la località Desenzanino, a Desenzano del Garda.

L’allarme era stato lanciato immediatamente alla Sala Operativa della Guardia Costiera, che aveva attivato le procedure di emergenza inviando sul posto due unità navali. Le operazioni di ricerca si sono concentrate nell’area indicata dai presenti, dove il ragazzo era stato visto scomparire dopo il tuffo da un pedalò.

Dopo circa 40 minuti di ricerche, gli equipaggi sono riusciti a individuare il giovane sul fondale del lago. Il recupero è stato reso possibile anche grazie alla collaborazione degli amici, che si trovavano con lui e che hanno contribuito a riportarlo in superficie prima del trasferimento a bordo della motovedetta GC A58.

Una volta recuperato, il 16enne è stato trasportato rapidamente verso il porto di Desenzano, dove ad attenderlo c’era il personale sanitario del 118. Sul posto sono state avviate immediatamente le manovre di rianimazione, protratte a lungo nel tentativo di stabilizzare le sue condizioni.

Vista la gravità del quadro clinico, è stato disposto il trasferimento urgente in elisoccorso, in codice rosso, verso l’ospedale Civile di Brescia. Il ragazzo è rimasto ricoverato per oltre 20 ore, durante le quali i medici hanno tentato in ogni modo di salvargli la vita. Nonostante gli sforzi, il giovane è deceduto.

Nel corso delle operazioni era stato richiesto anche l’intervento dei sommozzatori dei Vigili del Fuoco, successivamente annullato dopo il recupero del corpo. La dinamica dell’accaduto resta al vaglio delle autorità competenti, impegnate a chiarire ogni dettaglio dell’episodio.

La tragedia ha scosso profondamente la comunità, riportando l’attenzione sui rischi legati alle attività in acqua. L’intervento tempestivo dei soccorsi non è bastato a evitare l’esito più grave, in un episodio che evidenzia quanto possano essere critiche anche situazioni apparentemente semplici come un tuffo da un pedalò.

Photo credits: Gruppo FB La nostra Desenzano

Redazione

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