Conseguire la patente di guida a Brescia si conferma un traguardo raggiungibile per molti, ma non senza difficoltà. I dati relativi al 2025 mostrano che circa un candidato su quattro non supera l’esame, evidenziando criticità soprattutto nella prova teorica.
Secondo il report del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, elaborato dal Centro dati della Motorizzazione, sono stati oltre 54mila gli esami sostenuti in provincia, tra teoria e pratica. I promossi complessivi sono stati 40.363, pari al 73,68%, un dato leggermente superiore alla media nazionale, che si attesta intorno al 73,3%.
Nonostante il bilancio generale positivo, emergono difficoltà significative nella prova scritta. L’esame teorico rappresenta il principale ostacolo per i candidati bresciani, con un tasso di promozione del 59,77%, inferiore alla media italiana che sfiora il 62%. Su oltre 30mila candidati, più di 12mila sono stati bocciati ai quiz.
La situazione si complica ulteriormente per chi sceglie di affrontare l’esame da privatista. Solo l’11,4% riesce a superare la teoria, mentre la stragrande maggioranza viene respinta. Al contrario, chi si affida alle autoscuole ottiene risultati decisamente migliori, con una percentuale di promozione superiore al 61%, in linea con il dato nazionale.
Se la teoria rappresenta un punto critico, la prova pratica racconta una realtà opposta. Alla guida i bresciani mostrano una preparazione solida, con un tasso di successo del 90,79%, ben al di sopra della media nazionale. Su quasi 25mila esaminati, oltre 22mila hanno ottenuto l’idoneità.
In questo caso, la differenza tra autoscuole e privatisti si riduce, pur rimanendo evidente: il 90,84% dei candidati formati nelle scuole guida supera l’esame, contro l’86,22% dei privatisti. Meno di un candidato su dieci viene bocciato alla prova pratica, confermando una maggiore dimestichezza con la guida rispetto alla teoria.
Il report analizza anche le differenze di genere, evidenziando dinamiche interessanti. Le donne risultano più performanti nella prova teorica, con un tasso di promozione del 61,57% rispetto al 57,73% degli uomini. Al contrario, nella prova pratica sono gli uomini a ottenere risultati migliori, con il 93,27% di idonei contro l’87,25% delle candidate.
Nel complesso, il quadro che emerge è quello di un sistema in cui la preparazione teorica continua a rappresentare la sfida principale. La conoscenza delle norme e dei quiz ministeriali si conferma determinante per il successo, soprattutto per chi affronta l’esame senza il supporto strutturato delle autoscuole.
A livello regionale, Brescia si colloca tra le province con il maggior numero di esami, seconda solo a Milano e davanti a Bergamo. Un dato che conferma l’elevata domanda di patenti sul territorio, in linea con le esigenze di mobilità e lavoro.
Il conseguimento della patente resta dunque un passaggio fondamentale per molti cittadini, ma i numeri indicano chiaramente dove si concentrano le difficoltà. Investire nella preparazione teorica appare sempre più decisivo per ridurre il numero di bocciature, soprattutto tra i candidati privatisti.
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