Ospitaletto si è fermata per dare l’ultimo saluto a Syria Palmieri, la bambina di 12 anni scomparsa dopo una lunga battaglia contro una rarissima malattia genetica. Una tragedia che riapre una ferita mai rimarginata per la famiglia Palmieri, già segnata dalla perdita del figlio Christian, morto nel 2021 all’età di 14 anni a causa della stessa patologia.
Le esequie sono state celebrate nella mattinata del 23 luglio nella chiesa parrocchiale del paese, con partenza dall’abitazione di famiglia in via Giovanni Pascoli. Al termine della cerimonia, i genitori hanno voluto esprimere la propria gratitudine ai medici, agli infermieri e agli operatori del Centro di Cure Palliative Pediatriche degli Spedali Civili di Brescia, oltre al personale della struttura ViviSol di Montirone, che negli anni ha accompagnato Syria con professionalità e dedizione.
La malattia che ha colpito i due fratelli è una sindrome genetica estremamente rara, tanto da non avere ancora una denominazione ufficiale in ambito medico-scientifico. In Italia i casi conosciuti sono pochissimi e, proprio per questa eccezionale rarità, la ricerca procede con grandi difficoltà. Attualmente non esistono cure in grado di guarire la patologia: gli interventi disponibili consentono esclusivamente di contenere i sintomi e rallentarne la progressione.
Nonostante le limitazioni imposte dalla malattia, Syria ha continuato a frequentare la scuola fino a quando le sue condizioni di salute lo hanno permesso. Solo negli ultimi mesi il quadro clinico si è aggravato, rendendo necessario il ricorso alle cure palliative pediatriche per alleviare le sofferenze e garantirle la migliore qualità di vita possibile.
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