Lite alla stazione di Desenzano, Fernando Velcu condannato a 12 anni

Nel procedimento è stata inoltre riconosciuta una provvisionale di 25mila euro in favore del fratello della vittima

carcere

È arrivata la condanna per Fernando Velcu, il cittadino romeno ritenuto responsabile della morte di Hackim Fawzi, marocchino di 46 anni senza fissa dimora. Il giudice ha stabilito una pena di 12 anni di reclusione per omicidio, senza riconoscere l’aggravante dei futili motivi.

Nel procedimento è stata inoltre riconosciuta una provvisionale di 25mila euro in favore del fratello della vittima, che si era costituito parte civile.

I fatti risalgono alla sera del 15 maggio 2025. Fawzi e Velcu furono protagonisti di una colluttazione all’interno della stazione ferroviaria di Desenzano. Secondo quanto ricostruito dall’accusa, durante lo scontro il 46enne sarebbe stato raggiunto da un colpo, perdendo l’equilibrio e cadendo a terra. Nella caduta avrebbe battuto con violenza la nuca.

Le conseguenze dell’impatto furono gravissime. Trasferito in un ospedale di Brescia, Fawzi venne sottoposto a un intervento chirurgico per la lesione alla testa. Nonostante le cure ricevute, le sue condizioni continuarono a peggiorare fino alla morte.

La vicenda giudiziaria aveva conosciuto anche una fase iniziale caratterizzata dalla scarcerazione di Velcu. L’uomo era stato fermato il 18 maggio con l’ipotesi di omicidio preterintenzionale, ma durante l’interrogatorio di convalida era stato rimesso in libertà per l’«insussistenza di elementi di prova».

A modificare il quadro investigativo furono successivamente gli accertamenti medico-legali. Le lesioni riscontrate sulla vittima risultarono infatti compatibili, secondo gli esperti, con una caduta provocata da un colpo e non con una perdita di equilibrio autonoma.

I nuovi elementi raccolti portarono quindi il gip di Brescia a emettere una seconda ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Velcu. Il provvedimento venne eseguito dai carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia di Desenzano.

A distanza di oltre un anno dai fatti, il procedimento si è concluso con la condanna a 12 anni di reclusione. Per il fratello di Hackim Fawzi, costituitosi parte civile, è stata stabilita anche una provvisionale di 25mila euro.

Redazione

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