La Valle Camonica si prepara a compiere un passo importante nel percorso verso la candidatura a Capitale italiana della Cultura 2029. La presentazione ufficiale del progetto è fissata per sabato 19 settembre alle 17, al Museo Nazionale della Preistoria della Valle Camonica di Capo di Ponte.
L’appuntamento è stato pensato come un momento aperto alla comunità, con l’obiettivo di presentare il percorso di candidatura e mettere in evidenza le caratteristiche di un territorio che punta a valorizzare il proprio patrimonio culturale, ambientale e storico su scala nazionale.
La scelta della sede non è casuale. Il Museo della Preistoria si trova infatti nel cuore di un territorio conosciuto soprattutto per la presenza dell’Arte Rupestre della Valle Camonica, patrimonio che costituisce uno degli elementi centrali della candidatura.
Un treno speciale per raggiungere Capo di Ponte
Per facilitare la partecipazione all’evento è stato predisposto anche un treno speciale, destinato agli abitanti della Valle Camonica, ai visitatori e ai turisti presenti sul territorio.
Il convoglio partirà dalla stazione di Pisogne alle 16, con ritrovo previsto alle 15.30. Dopo la cerimonia e gli interventi istituzionali a Capo di Ponte, il viaggio riprenderà alle 18.40 con destinazione Edolo.
Una volta arrivati a Edolo sono previsti i saluti dei rappresentanti delle associazioni culturali e un momento dedicato alla degustazione di prodotti del territorio. La partecipazione all’iniziativa è gratuita, ma è necessario prenotare e i posti disponibili sono limitati.
Le prenotazioni sono previste fino a martedì 15 settembre, salvo esaurimento anticipato delle disponibilità.
L’Arte Rupestre e il riconoscimento UNESCO
Uno dei punti di forza della candidatura è rappresentato dalla lunga storia della Valle Camonica. In particolare, il territorio ospita l’Arte Rupestre della Valle Camonica, primo sito italiano a essere inserito nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO.
Il 2029 avrà inoltre un significato particolare: ricorreranno infatti cinquant’anni dal riconoscimento UNESCO ottenuto dall’arte rupestre camuna. Una ricorrenza che potrebbe rappresentare uno degli elementi simbolici del percorso verso la candidatura.
Il patrimonio della Valle, tuttavia, comprende molto più delle incisioni rupestri. Nel corso dei secoli il territorio ha conservato testimonianze appartenenti a epoche differenti, dalle tracce della presenza romana ai castelli, passando per l’arte sacra, i borghi storici e i luoghi legati alla storia del lavoro.
A questo patrimonio storico si affiancano le espressioni culturali contemporanee, creando un insieme nel quale memoria, identità locale e produzione culturale attuale convivono.
Cultura e ambiente, un patrimonio da valorizzare
La candidatura guarda anche alla componente ambientale. La Valle Camonica è infatti riconosciuta come Riserva della Biosfera UNESCO Valle Camonica-Alto Sebino, un riconoscimento che sottolinea il valore del territorio dal punto di vista naturalistico e il rapporto tra ambiente e comunità locali.
La presenza contemporanea di siti culturali, paesaggi, aree naturali e testimonianze storiche offre quindi una prospettiva ampia sul progetto per il 2029.
Il percorso non si limita alla valorizzazione delle testimonianze del passato. L’intenzione è costruire intorno a questo patrimonio una proposta capace di coinvolgere il territorio e utilizzare la cultura come strumento di sviluppo.
La candidatura punta infatti a mettere in relazione storia, cultura, ambiente e comunità, coinvolgendo istituzioni, associazioni, operatori e cittadini.
Uno sguardo verso il futuro
La presentazione del 19 settembre rappresenterà dunque l’avvio ufficiale di un percorso destinato a svilupparsi nei prossimi anni. La Valle Camonica si propone di trasformare la propria eredità culturale in un elemento di crescita e di partecipazione, senza separarla dal paesaggio e dalla vita quotidiana delle comunità.
L’appuntamento di Capo di Ponte sarà quindi anche un’occasione per raccontare un territorio attraverso le sue diverse anime: dall’arte rupestre ai borghi, dalla storia alla natura, dalla memoria del lavoro alle iniziative culturali contemporanee.
Il treno speciale organizzato per la giornata contribuirà inoltre a collegare diversi centri della Valle con il luogo della presentazione, trasformando l’evento in un momento di partecipazione territoriale.
Con la candidatura a Capitale italiana della Cultura 2029, la Valle Camonica punta così a portare all’attenzione nazionale un patrimonio costruito attraverso millenni di storia e ancora oggi strettamente legato alle persone e alle comunità che vivono il territorio.
Seguici su
Aggiungi bresciatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.