La Franciacorta torna protagonista nelle classifiche internazionali del vino con un nuovo importante riconoscimento. Due etichette prodotte sulle colline bresciane sono entrate nella Top 100 dei vini italiani 2026 firmata da James Suckling, una delle graduatorie più seguite dagli appassionati e dagli operatori del settore a livello mondiale.
A ottenere il prestigioso risultato sono stati Barone Pizzini di Provaglio d’Iseo e Guido Berlucchi di Borgonato di Corte Franca, due storiche realtà del territorio franciacortino. Il doppio ingresso nella classifica conferma il ruolo della Franciacorta come una delle zone italiane di riferimento per la produzione di vini Metodo classico.
Il risultato arriva in un periodo particolarmente significativo per il territorio, segnato anche dal successo del Festival Franciacorta in Cantina, evento che ha richiamato migliaia di visitatori nelle aziende vitivinicole della zona. La presenza nella selezione di James Suckling rafforza ulteriormente la visibilità internazionale di un’area conosciuta per la qualità delle sue bollicine.
Le due etichette franciacortine premiate
Nella graduatoria Top 100 Italia 2026 il Riserva Bagnadore 2017 di Barone Pizzini si è posizionato al 23° posto. Il vino rappresenta una delle produzioni più prestigiose della cantina di Provaglio d’Iseo ed è realizzato con un blend composto dal 60% di chardonnay e dal 40% di pinot nero.
La produzione avviene in quantità limitate e riguarda le migliori annate. L’etichetta è inoltre certificata biologica e si distingue per un lungo affinamento: il vino rimane a contatto con i lieviti per 72 mesi prima della sboccatura, un processo tipico del Metodo classico che contribuisce alla complessità del prodotto.
Al 45° posto della classifica compare invece la Cuvée Franco Ziliani Riserva 2011 di Guido Berlucchi, altra eccellenza della Franciacorta. La produzione è stata limitata a meno di 5mila bottiglie e il vino nasce da uve 100% chardonnay provenienti dal vigneto Arzelle di Borgonato.
Anche in questo caso il tempo rappresenta un elemento centrale nella lavorazione: la Riserva 2011 ha maturato 10 anni e 11 mesi sui lieviti, ai quali si sono aggiunti ulteriori sei mesi dopo la sboccatura, prima della commercializzazione.
Un riconoscimento che valorizza il Metodo classico italiano
La classifica di James Suckling evidenzia un dato significativo: i due soli vini Metodo classico presenti nella Top 100 italiana 2026 provengono entrambi dalla Franciacorta, territorio situato tra il lago d’Iseo e le colline della provincia di Brescia.
Il riconoscimento internazionale premia quindi un’intera area produttiva, caratterizzata da una lunga tradizione nella spumantizzazione e da un modello basato sulla valorizzazione dei vigneti locali.
Oltre ai due Franciacorta, nella stessa graduatoria è presente anche un’altra etichetta legata a Barone Pizzini. Al 40° posto si trova infatti il San Paolo Riserva 2022 dei Castelli di Jesi, prodotto da Pievalta, realtà marchigiana biologica collegata alla cantina di Provaglio d’Iseo.
La doppia presenza franciacortina nella Top 100 di James Suckling conferma la crescente attenzione internazionale verso i vini Metodo classico italiani e il ruolo delle cantine bresciane nel panorama enologico nazionale.
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