Scuole superiori della Bassa Bresciana, dal 2027 arriva la settimana corta

La riorganizzazione della settimana scolastica coinvolgerà diversi istituti superiori dell’Ambito 10, nella Bassa Bresciana Orientale

scuola

La riorganizzazione della settimana scolastica coinvolgerà diversi istituti superiori dell’Ambito 10, nella Bassa Bresciana Orientale. A partire dall’anno scolastico 2027/28, le scuole che hanno aderito al progetto adotteranno un calendario distribuito su cinque giorni, dal lunedì al venerdì, lasciando libero il sabato. La decisione è già stata approvata dai rispettivi organi collegiali.

Il cambiamento non riguarderà soltanto l’organizzazione delle lezioni, ma richiederà anche un adeguamento del servizio di trasporto pubblico. Proprio per affrontare questo passaggio, a Palazzo Broletto è stato sottoscritto un protocollo d’intesa tra la Provincia di Brescia, l’Agenzia del Trasporto Pubblico Locale e i dirigenti scolastici. L’obiettivo è coordinare gli orari di ingresso e uscita con le corse degli autobus, limitando attese e sovrapposizioni e rendendo più efficiente il collegamento tra scuole e territori.

Gli istituti coinvolti e le particolarità di Remedello

Il progetto interessa circa 8.950 studenti e coinvolge il Capirola di Leno, il Pascal di Manerbio, il Don Milani di Montichiari, il Cossali di Orzinuovi e tre realtà scolastiche di Remedello: l’Istituto omnicomprensivo, l’Afpg e il liceo scientifico Bonsignori.

Per gli istituti di Remedello sarà necessario un ulteriore approfondimento, soprattutto per le difficoltà organizzative legate ai collegamenti con le province limitrofe di Cremona e Mantova.

Parteciperà al coordinamento anche il Dandolo di Corzano, che già adotta la settimana corta. Pur non avendo sottoscritto il protocollo, l’istituto contribuirà alla pianificazione delle corse e degli orari.

Trasporti e verifiche durante la sperimentazione

Alla base dell’iniziativa c’è un questionario realizzato dall’Hub della Conoscenza, progetto della Fondazione Politecnico di Milano, dal quale emerge che il 71% degli studenti utilizza il trasporto pubblico per raggiungere la scuola, prevalentemente l’autobus oppure una combinazione di autobus e treno.

La sperimentazione avrà una durata minima di tre anni, fino al 2029/30. Una cabina di regia dedicata seguirà l’attuazione del progetto attraverso verifiche annuali, con l’intento di valutare il funzionamento della nuova organizzazione e individuare eventuali correttivi. Il coordinamento tra istituti ed enti del trasporto sarà quindi decisivo per accompagnare il cambiamento e rispondere alle esigenze quotidiane di studenti e famiglie.

Redazione

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