Tragedia sul lavoro a Gottolengo, muore un muratore di 52 anni

Un nuovo infortunio mortale sul lavoro colpisce il Bresciano

Ambulanza

Un nuovo infortunio mortale sul lavoro colpisce il Bresciano. La vittima è Flavio Bertacchini, muratore di 52 anni residente a Caino e dipendente della LAFEDE S.r.l., deceduto questa mattina mentre era impegnato in un cantiere all’interno di una cascina a Gottolengo, in via Cascina Solitaria.

Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo sarebbe precipitato da un ponteggio durante le operazioni di ristrutturazione, nella fase di smontaggio della struttura. Le cause dell’incidente restano tuttavia da chiarire: gli accertamenti dovranno stabilire se la caduta sia stata provocata da una perdita di equilibrio oppure da un eventuale malore.

Nell’impatto il lavoratore avrebbe riportato un grave trauma alla testa, seguito da un arresto cardiaco. Sul posto sono intervenuti i soccorritori con ambulanza, automedica ed elisoccorso. Nonostante i tentativi di rianimazione, le condizioni del 52enne si sono rivelate troppo gravi e per lui non c’è stato nulla da fare. I carabinieri della stazione di Gambara hanno effettuato i rilievi necessari a ricostruire l’accaduto. È stata inoltre disposta l’autopsia.

La protesta dei sindacati: «Servono interventi concreti»

La morte di Bertacchini ha suscitato la reazione delle organizzazioni sindacali FenealUil, Filca-Cisl e Fillea-Cgil Brescia, che hanno espresso cordoglio e vicinanza ai familiari e ai colleghi della vittima.

«Ancora una vita spezzata. Una persona uscita di casa per andare al lavoro che non tornerà dai propri cari», sottolineano i rappresentanti sindacali, denunciando la necessità di trasformare le richieste di maggiore sicurezza in azioni effettive.

Le tre sigle richiamano l’attenzione sulla gravità degli incidenti dovuti alle cadute dall’alto, indicando che rappresentano il 58,3% degli infortuni mortali nel settore delle costruzioni. Un rischio conosciuto, per il quale esistono già misure preventive che devono essere applicate in ogni fase delle lavorazioni, con particolare attenzione alle operazioni di montaggio e smontaggio dei ponteggi.

Tra le priorità indicate figurano una migliore organizzazione delle attività, formazione adeguata, protezioni efficaci e controlli costanti. I sindacati chiedono inoltre che la frammentazione delle responsabilità tra appalti e subappalti non comprometta la tutela dei lavoratori.

«Dopo il cordoglio, domani non si torni alla normalità come se nulla fosse accaduto», è l’appello conclusivo delle organizzazioni, che chiedono che la tragedia di Gottolengo diventi un’occasione concreta per rafforzare la prevenzione e impedire che simili episodi si ripetano.

Redazione

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