Un controllo stradale sulla provinciale 567 si è concluso con un arresto, una denuncia e un provvedimento di allontanamento dal territorio comunale. A Desenzano del Garda, gli agenti del commissariato hanno fermato un cittadino romeno di 29 anni, residente in provincia di Bergamo e già noto alle forze dell’ordine per precedenti, trovando nella sua disponibilità uno spray urticante contenente una sostanza chimica riservata alle Forze armate e di polizia e documenti risultati sospetti.
L’intervento, effettuato nei giorni precedenti al 13 ottobre 2026, ha portato a ulteriori verifiche sull’identità del conducente e sulla documentazione del veicolo. Al termine degli accertamenti, il giovane è stato arrestato per il possesso illegale di aggressivi chimici e denunciato per altre violazioni.
Il controllo sulla provinciale 567
L’attenzione degli agenti si è concentrata su un’automobile con targa straniera che stava percorrendo la strada provinciale. Durante il controllo, il conducente ha dichiarato di non risiedere in Italia e ha consegnato una patente rilasciata all’estero.
La situazione ha però destato sospetti quando i poliziotti hanno notato, all’interno del portafoglio dell’uomo, anche una carta d’identità italiana. La presenza di documenti diversi e le dichiarazioni fornite durante il controllo hanno spinto gli agenti ad approfondire gli accertamenti.
La verifica del veicolo ha fatto emergere un ulteriore elemento rilevante. Nel vano portaoggetti dell’auto è stata infatti trovata una bomboletta di spray urticante con un aggressivo chimico la cui vendita in Italia è vietata, perché la sostanza contenuta è riservata all’impiego delle Forze armate e di polizia.
Il ritrovamento ha aggravato la posizione del 29enne, facendo scattare gli approfondimenti necessari per accertare la natura del prodotto e le eventuali responsabilità legate al suo possesso.
Carta di circolazione sospetta, scattano gli accertamenti
Oltre allo spray, gli agenti hanno esaminato la documentazione del veicolo. La carta di circolazione polacca presentata dal conducente appariva irregolare e non riportava tutti gli elementi necessari a certificarne l’autenticità.
Il documento è stato quindi sequestrato. Per chiarire la situazione, gli operatori hanno consultato le banche dati del Ministero dell’Interno, verificando i dati relativi alla targa e al numero di telaio dell’automobile.
Dalle verifiche è emersa l’esistenza di un provvedimento emesso dalle autorità belghe e valido nell’area Schengen, che disponeva il sequestro del veicolo e l’identificazione della persona alla guida.
Questo riscontro ha reso necessario accompagnare il conducente negli uffici del commissariato di Desenzano del Garda, dove sono stati svolti gli ulteriori atti di polizia giudiziaria.
Arresto per il possesso di aggressivi chimici
Al termine delle procedure, per il 29enne è scattato l’arresto con l’accusa di possesso illegale di aggressivi chimici. L’uomo è stato inoltre denunciato per false dichiarazioni sull’identità rese a un pubblico ufficiale e per l’utilizzo di documenti contraffatti.
La posizione del conducente è stata quindi valutata alla luce dei diversi elementi emersi nel corso del controllo: il possesso dello spray vietato, le incongruenze relative ai documenti personali, la carta di circolazione sospetta e il provvedimento internazionale riferito al veicolo.
L’intervento rientra nell’attività di controllo svolta dalla Polizia sul territorio di Desenzano, con verifiche mirate anche sui mezzi con targa estera e sulla regolarità della documentazione esibita durante gli accertamenti stradali.
Divieto di ritorno a Desenzano per tre anni
Oltre alle conseguenze giudiziarie, nei confronti del giovane è stato adottato anche un provvedimento amministrativo. Per il 29enne è stato disposto il foglio di via obbligatorio, con divieto di rientrare nel comune di Desenzano del Garda per tre anni.
La misura impedisce all’uomo di tornare nel territorio comunale per il periodo stabilito dal provvedimento. Il caso si è dunque concluso con più interventi da parte delle autorità: l’arresto per il possesso dell’aggressivo chimico, la denuncia per le presunte irregolarità documentali, il sequestro della carta di circolazione e le disposizioni relative alla permanenza nel comune gardesano.
L’episodio è emerso durante un normale controllo sulla provinciale 567, ma gli approfondimenti successivi hanno permesso di individuare una serie di elementi che hanno richiesto verifiche sia sul piano della sicurezza sia su quello della regolarità dei documenti.
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