La trasformazione dell’ex comparto industriale Federal Mogul di Desenzano del Garda torna al centro del confronto tra proprietà e amministrazione comunale. Dopo le discussioni sul futuro dell’area dismessa di via Marconi e le tensioni politiche legate all’ipotesi di procedere con interventi separati, la società Risanamento srl ha annunciato di essere pronta a presentare una nuova proposta per la riqualificazione dell’intera superficie, pari a circa 30mila metri quadrati.
L’iniziativa punta a superare la prospettiva di un recupero limitato a singole porzioni del complesso, delineando un programma più ampio che comprende infrastrutture, parcheggi, spazi verdi e nuove destinazioni immobiliari. Al momento, tuttavia, il progetto complessivo rappresenta una proposta della proprietà e non un piano già approvato o operativo.
Firmata la convenzione per il primo intervento
Un passaggio concreto è stato intanto raggiunto sul primo lotto. La società proprietaria ha comunicato di aver sottoscritto il 3 ottobre la convenzione urbanistica con il Comune di Desenzano del Garda, rendendo possibile l’avvio definitivo del primo intervento di recupero.
L’accordo riguarda una superficie di 4.995 metri quadrati, suddivisa tra 3.498 metri quadrati destinati ad attività produttive e 1.496 metri quadrati con funzione commerciale e direzionale. La convenzione è stata stipulata davanti al notaio Cirilli di Manerba del Garda.
Contestualmente alla firma, Risanamento ha versato 300mila euro nelle casse comunali, come previsto dagli accordi relativi all’operazione urbanistica. Si tratta del primo tassello di una trasformazione che, nelle intenzioni della proprietà , dovrebbe interessare progressivamente una porzione molto più estesa dell’ex stabilimento industriale.
La superficie del lotto è appena inferiore ai 5mila metri quadrati: una dimensione che consente di procedere attraverso un intervento autonomo e funzionale, senza ricorrere a un Piano attuativo, strumento che sarebbe invece necessario superando la soglia prevista.
La nuova proposta: viabilità , parcheggi e due parchi pubblici
Il progetto annunciato da Risanamento introduce una visione complessiva per il futuro dell’ex Federal Mogul. Tra gli elementi principali figura la realizzazione di una nuova strada interna al comparto, pensata per alleggerire il traffico lungo via Marconi e migliorare la distribuzione dei flussi veicolari nella zona.
Alla nuova viabilità si aggiungerebbero ulteriori parcheggi e due spazi verdi pubblici, concepiti per rispondere alle esigenze di fasce diverse della popolazione. In particolare, la proposta prevede un parco destinato ai bambini e un’altra area attrezzata pensata per gli anziani.
Il programma comprenderebbe inoltre interventi di valorizzazione immobiliare, con l’obiettivo di attribuire nuove funzioni agli spazi industriali dismessi e favorire la riattivazione dell’intero comparto.
Secondo quanto riferito dalla società , la riqualificazione potrebbe generare per il Comune entrate significative attraverso oneri di urbanizzazione, monetizzazioni e standard urbanistici. Risanamento parla di risorse potenzialmente pari a diversi milioni di euro, collegate alla realizzazione degli interventi previsti.
La proprietà descrive l’iniziativa come un’opportunità per restituire una nuova funzione a un’area produttiva non più utilizzata, combinando investimenti privati, servizi e spazi pubblici. La proposta, però, dovrà essere valutata dall’amministrazione, alla quale compete la definizione delle destinazioni urbanistiche.
Il confronto con il Comune sul recupero dell’intero comparto
La presentazione del nuovo progetto arriva dopo un periodo caratterizzato da divergenze tra la società proprietaria e il Comune. In una precedente comunicazione, Risanamento aveva espresso insoddisfazione per l’assenza di risposte rispetto alla possibilità di avviare un programma unitario per tutti i 30mila metri quadrati.
La società aveva utilizzato l’espressione «muro di gomma» per descrivere il rapporto con l’amministrazione comunale, sostenendo di non aver ottenuto un riscontro adeguato sulle proposte avanzate negli anni precedenti. Secondo la ricostruzione della proprietà , la prima ipotesi di recupero complessivo sarebbe stata presentata circa tre anni fa.
La scelta di procedere inizialmente con un lotto di dimensioni inferiori ai 5mila metri quadrati era stata quindi definita dalla stessa società come una soluzione obbligata, in attesa di indicazioni più chiare sul destino urbanistico dell’intera area.
La questione ha alimentato anche il dibattito politico locale, con perplessità e malumori emersi all’interno della maggioranza e della Giunta in relazione all’opportunità di autorizzare un recupero limitato a una singola porzione del comparto.
La bonifica dell’area Sud proseguirà fino al 2028
Un altro elemento rilevante riguarda le attività di bonifica della parte meridionale dell’ex stabilimento. Risanamento ha riferito che gli interventi stanno proseguendo regolarmente e che la conclusione è prevista entro la fine del 2028.
A sostegno dell’aggiornamento sullo stato dei lavori, la società richiama l’ultima relazione dell’Arpa. Secondo quanto comunicato dalla proprietà , la porzione settentrionale dell’area risulterebbe invece già completamente ripulita e priva di contaminazioni.
Resta tuttavia da definire quale sarà la destinazione urbanistica definitiva delle superfici interessate, soprattutto per quanto riguarda la parte Sud. La società attribuisce questa decisione all’amministrazione comunale e sottolinea che, finora, sarebbe mancata un’indicazione conclusiva sulle funzioni da assegnare al comparto.
La nuova proposta di Risanamento intende proprio affrontare questo nodo, indicando una destinazione urbanistica che, secondo la proprietà , avrebbe già oggi un impatto compatibile con i livelli soglia di sicurezza.
Il futuro dell’ex Federal Mogul resta legato alle decisioni urbanistiche
Il percorso di trasformazione dell’area di via Marconi presenta quindi due livelli distinti. Da una parte c’è il primo lotto da 4.995 metri quadrati, per il quale la convenzione urbanistica è già stata firmata e sono stati versati 300mila euro al Comune. Dall’altra c’è il progetto complessivo, che dovrà ancora essere sottoposto alle valutazioni e alle decisioni dell’amministrazione.
La prospettiva delineata dalla società comprende una nuova organizzazione della viabilità , spazi di sosta, aree verdi pubbliche e interventi immobiliari. Un programma che potrebbe modificare in modo significativo la funzione di una delle principali aree industriali dismesse del territorio desenzanese.
I prossimi passaggi dipenderanno dalla disponibilità del Comune a confrontarsi con la nuova proposta e dalla definizione delle destinazioni urbanistiche. La riqualificazione dell’intero comparto, dunque, non è ancora una realtà acquisita, ma torna a essere oggetto di una proposta concreta, mentre il primo intervento ha già superato il passaggio della convenzione.
Seguici su
Aggiungi bresciatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.