Nella quiete notturna tra martedì 9 e mercoledì 10 gennaio, il pronto soccorso della clinica Città di Brescia è stato teatro di un episodio di estrema agitazione. Una giovane donna di origini cinesi, visibilmente alterata a causa dell’eccessivo consumo di alcol, è diventata protagonista di una serie di eventi caotici.
Il personale sanitario, inizialmente intervenuto per prestare soccorso alla paziente arrivata in ambulanza, si è trovato di fronte a una situazione di inaudita violenza verbale e fisica. La donna, incapace di controllarsi, ha rivolto pesanti insulti e aggressioni fisiche verso medici e infermieri. Nonostante nessun operatore sanitario abbia riportato lesioni, la situazione si è rapidamente deteriorata, rendendo impossibile qualsiasi tentativo di placare la giovane.
Alla scena di caos si sono aggiunti i carabinieri, chiamati a intervenire per riportare l’ordine. Tuttavia, l’arrivo delle forze dell’ordine non ha sortito l’effetto sperato. La donna, infatti, ha intensificato la sua furia, rifiutandosi di fornire le proprie generalità e rivolgendo anche a loro offese gravi e irripetibili. Con grande difficoltà, è stata infine bloccata e condotta all’esterno del pronto soccorso, dove ha continuato la sua furia vandalica anche contro la macchina dei carabinieri, colpendola a calci e pugni.
Il culmine di questa notte di follia si è concretizzato con l’accompagnamento della donna in caserma. Qui è stata formalmente denunciata per resistenza, violenza e oltraggio a pubblico ufficiale, oltre che per interruzione di pubblico servizio. La vicenda si è conclusa con la giovane rilasciata a piede libero.
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