Nella cittĂ di Brescia, si profilano cambiamenti significativi riguardanti la gestione dei rifiuti, inclusa un’evoluzione nelle tariffe Tari che toccherĂ tutti i cittadini. La Loggia ha annunciato che, nonostante le modifiche previste, Brescia manterrĂ la sua posizione di privilegio, vantando la Tari piĂ¹ accessibile tra le cittĂ italiane di medie dimensioni, ovvero quelle con una popolazione compresa tra i 150.000 e i 250.000 abitanti. Questo aggiustamento tariffario è stato descritto come una necessitĂ imposta dall’inflazione, ma si prospetta comunque contenuto. Per una famiglia tipo bresciana, composta da tre persone e residente in un’abitazione di 100 metri quadri, il 2024 porterĂ un incremento di 7,40 euro sulla tariffa annuale.
La ragione dietro questo aggiustamento è stata delineata in dettaglio durante l’annuncio di un imminente consiglio comunale, previsto per il 25 marzo. In questa occasione, sarĂ presentata una proposta di aggiornamento del regolamento per l’applicazione della tassa sui rifiuti, accompagnato da un nuovo piano economico finanziario. Quest’ultimo prevede, per l’anno 2024, un gettito Tari stimato in 34,5 milioni di euro, segnando un incremento del 4% rispetto alla tariffa ordinaria attualmente in vigore. Guardando piĂ¹ avanti, al 2025, si anticipa un ulteriore aumento delle tariffe del 3%. Queste modifiche dovranno ricevere l’approvazione definitiva da Arera, l’AutoritĂ di regolazione per energia, reti e ambiente, per diventare operative.
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