Le richieste di risarcimento danni causati da buche, voragini e asfalto in pessimo stato alle automobili si intensificano, registrando cinque casi a settimana nel primo trimestre del 2024. Questo fenomeno è attribuito principalmente agli effetti del maltempo, che ha compromesso l’integrità della rete stradale provinciale, lunga oltre 2 mila chilometri.
Un fenomeno in ascesa ma non senza precedenti
Nonostante l’incremento delle richieste di risarcimento, l’entità e la frequenza delle domande rimangono in linea con gli anni precedenti, secondo quanto affermato da Fontana, testimoniando un impegno costante nella manutenzione stradale. Nel corso del 2023, la Provincia ha gestito 270 pratiche per un totale di circa 135 mila euro in indennizzi, con importi per danni che variano significativamente, da poche centinaia fino a mille euro.
Una sfida nella prova dei danni
Ottenere un risarcimento si rivela tuttavia una sfida per i cittadini, con meno di un quinto delle richieste che si conclude positivamente. La difficoltà nel dimostrare un legame diretto tra il danno subito dai veicoli e le condizioni disastrose delle strade rappresenta l’ostacolo maggiore per i richiedenti, lasciando molti senza un adeguato indennizzo nonostante le evidenti distorsioni ai cerchioni, la distruzione dei semiassi o i danni agli ammortizzatori.
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