L’estate 2024 ha portato con sé una novità inaspettata per la riviera dell’alto Garda: l’aumento significativo del turismo arabo. Non si tratta più di semplici presenze occasionali, ma di un fenomeno crescente che coinvolge famiglie, giovani e donne provenienti principalmente da Emirati Arabi, Oman e Dubai, che scelgono il lago di Garda come meta esclusiva per le loro vacanze.
Un fenomeno inaspettato
Secondo Marco Girardi, presidente del Consorzio turistico Garda Lombardia, il turismo arabo rappresenta una delle sorprese più rilevanti della stagione turistica. Il consorzio ha condotto alcune ricerche di mercato per comprendere meglio l’entità di questo fenomeno, rivelando che circa il 90% dei turisti arabi alloggia a Limone e Riva del Garda, località scelte grazie a contratti stipulati con importanti agenzie di viaggio internazionali. La tipologia dei turisti è principalmente composta da famiglie numerose, spesso con due o tre mogli, che si spostano tra le località con pulmini a noleggio o battelli, preferendo soggiornare in hotel a quattro stelle.
Lusso e permanenza prolungata
Le coppie, invece, tendono a scegliere hotel a cinque stelle, cercando un’esperienza di lusso. La permanenza media dei turisti arabi è di almeno una settimana, con una presenza che si estende da aprile fino a novembre, rendendo il Garda una destinazione sempre più popolare per questo segmento di mercato.
Un importante contributo alla crescita di questo turismo è stato dato da Expo Riva Schuh & Gardabags, un evento di rilevanza internazionale organizzato a Riva del Garda, che ha attirato espositori e visitatori da oltre 100 paesi. Questa manifestazione, dedicata alle produzioni di calzature, borse e accessori moda, ha contribuito a far conoscere le bellezze della riviera gardesana ad un pubblico globale.
Le prospettive future e le sfide da affrontare
Le prospettive per il turismo arabo sono incoraggianti, considerando che siamo solo all’inizio di questo fenomeno. Tuttavia, la riviera gardesana deve anche affrontare nuove sfide. Se da un lato l’afflusso di turisti arabi rappresenta una risorsa preziosa, dall’altro la tradizionale presenza dei turisti tedeschi, che rappresentano quasi la metà delle presenze complessive, ha registrato una flessione del 10% rispetto all’anno precedente.
Secondo Girardi, il calo potrebbe essere legato non solo alla crisi economica in Germania, ma anche alla sensazione, da parte dei turisti tedeschi, di non sentirsi più “a casa” sul Garda a causa del sovraffollamento e dei problemi di viabilità. Mantenere la fedeltà di questo mercato è fondamentale, considerando la facilità con cui i tedeschi possono raggiungere il lago di Garda in poche ore.
Conclusione
Il turismo arabo rappresenta una novità significativa per l’alto Garda, portando con sé nuove opportunità ma anche nuove sfide. La crescita di questo segmento, insieme alla necessità di mantenere attrattivo il lago per i turisti tradizionali, evidenzia l’importanza di una gestione oculata e lungimirante delle risorse turistiche della zona.
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