Lutto nell’economia bresciana: scompare Luciano Tamburini

Il noto imprenditore è deceduto a La Spezia a causa di un malore improvviso. Mercoledì si terranno i funerali presso il santuario della Madonna di Valverde

lutto

L’economia bresciana è in lutto per la perdita di Luciano Tamburini, un imprenditore di 76 anni originario di Rezzato, deceduto domenica sera a La Spezia. Tamburini è stato colto da un malore improvviso mentre si trovava sulla sua barca durante le vacanze estive, circostanza che ha purtroppo portato alla sua morte. Nonostante l’età, Tamburini era ancora attivamente impegnato nella gestione dell’azienda di famiglia, la Tamburini S.p.A., con sede a Mazzano.

La storia imprenditoriale della famiglia Tamburini è legata al settore degli utensili filettatori maschi e filiere, un’attività che ha preso avvio a Brescia nel 1960, quando l’azienda era poco più di un’officina. Il vero salto di qualità avvenne nel 1969, quando la crescita della produzione e delle esigenze commerciali impose il trasferimento della fabbrica in una sede più ampia a Rezzato. Con il passare degli anni, l’azienda ha continuato a espandersi, culminando nel 1990 con la nascita della Tamburini Tecnic, specializzata nella progettazione e costruzione di sistemi di misura personalizzabili. Nel 2006, l’azienda si trasferì nuovamente, questa volta a Mazzano, in una sede più moderna e tecnologicamente avanzata, con un sistema produttivo in grado di garantire maggiore sicurezza e un impatto ambientale ridotto.

L’azienda Tamburini ha raggiunto un importante traguardo nel 2015, diventando un fornitore specializzato per i settori aeronautico, aerospaziale e della difesa. Nel 2020 ha celebrato i suoi 60 anni di attività, testimoniando una lunga storia di successo e innovazione.

Luciano Tamburini aveva sempre considerato l’azienda come una parte integrante della sua vita. “A sei anni ero già in officina a curiosare”, raccontava, sottolineando come l’impresa fosse parte del DNA della famiglia Tamburini. Era un lavoro che amava e a cui si dedicava con passione, convinto dell’importanza di ciò che stava costruendo e orgoglioso dei risultati raggiunti.

Luciano Tamburini lascia un vuoto profondo nella sua famiglia e nella comunità. Oltre alla moglie Ferdinanda, lascia i figli Elena e Nicola, i nipoti Pietro, Marco, Bruno e Gabriele, e il fratello Franco. La camera ardente è stata allestita oggi, 3 settembre, presso la sede dell’azienda in via Pastore 6 a Mazzano, dove si terrà anche una veglia di preghiera alle 18. I funerali si svolgeranno mercoledì 4 settembre alle 15 presso il santuario della Madonna di Valverde a Rezzato, con sepoltura successiva nel cimitero locale.

Redazione

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